martedì 13 settembre 2016

La ricerca del Serra in Top Water



     Riallacciandomi al post precedente, sono a tirare le somme di questa stagione estiva 2016 dedicata alla ricerca del predatore marino che prediligo, il Serra, combattente incredibile, con la tecnica del Top Water. Anche quando le condizioni consiglierebbero l’impiego di long jerk, preferisco sempre insistere con lo spinning di superficie,  meglio una preda in meno, ma se l’attacco avviene a galla, la soddisfazione è 100 volte maggiore!!! Come anticipato, ho un po’ accantonato, in questa seconda parte della stagione, l’impiego dei needle in favore di altri wtd che ho sempre avuto nelle plano e colpevolmente spesso non impiegato in pesca con costanza.
Devo dire che, finalmente, la fortuna ha un po’ svoltato, probabilmente grazie anche alla stagione che ha trovato, in questo finale di agosto, una certa stabilità!!  Ho avuto la possibilità di cercare e testare anche nuovi spot e questo, a volte, ti permette di imbatterti in situazioni che nemmeno avresti ipotizzato!! Con l’amico Francesco Ruscelli, ci eravamo riproposti di realizzare alcune battute finalizzate alla cattura di qualche esemplare di taglia, abbiamo fatto tanta strada, tanti sacrifici, preso qualche bella delusione, ma alla fine, ci siamo imbattuti nella giornata perfetta, quella da ricordare negli anni a venire.
Periodo di frega questo per i Serra e le grosse riproduttrici sono in caccia in prossimità delle varie foci, è infatti qui che ci siamo focalizzati; arrivati sul nostro spot, troviamo condizioni ottimali, picco di alta marea passato da un’oretta, vento leggero ma costante di grecale, presenza di molto pesce foraggio ed ogni tanto, qualche cacciata che ti fa ben sperare!!! Partiamo con grossi wtd, ma le ore passano, i lanci si susseguono e nulla si muove, poi dietro un popper di un altro spinner presente in loco, avviene una vera esplosione d’acqua ma senza esito!!!! Partono frenetici i lanci indirizzati alla cacciata, ma personalmente preferisco ragionare un attimo, tolgo il grosso wtd che avevo in canna, l’Espetron e ne scelgo uno più contenuto nelle dimensioni, l' Herakles wtdog 125 hf, dato che il foraggio presente in zona era di taglia piuttosto modesta; uno/due lanci jerkando lentamente ed il wtd sparisce in un gorgo!!! Canna vertiginosamente in piega, frizione che parte e poi si esibisce in un salto un esemplare di serra che mi lascia senza fiato!!! Inizia un tira e molla di un paio di minuti buoni, intervallato da salti e ripartenze, il wtd sembra sparito nell’apparato boccale del predatore, temo che con i denti mi arrivi al fluoro, quindi lo forzo di brutto e riesco a portarlo a riva!!!! Avrò giuro per buoni 5 minuti il tremore alle mani, dall’adrenalina, dalla tensione, ma portare a foto un esemplare così è pura gioia e goduria per uno spinner, finalmente il coronamento di tanti troppi sacrifici fatti!!!!


 Ora sono attanagliato da un totale senso di appagamento, ho raggiunto il mio obiettivo e non mi interessa più di nulla, mi guardo e riguardo quel serra, il mio compagno di pesca e gli altri spinner in zona si stanno impegnando e massacrando in mille lanci, ma personalmente mi passano in testa altri pensieri!!! Mi interrogo sul perché esca piuttosto piccola abbia dato il pesce grande, rifletto sul fatto che se avessi avuto il predatore incannato sulla Greenwater 901S  1 e ¼ di Oz, che avevo troncato in pesca la settimana prima, probabilmente non sarei riuscito a spiaggiare questo grosso predatore con la stessa rapidità e tempistiche, canna troppo morbida e che forse non permette, in fase di ferrata, di piantare ben salde le ancorine nel duro apparato boccale del serra!!! Destino mi dico….. e pigramente mi rimetto a lanciare pure io!! 

Vi dicevo che si è trattato di una giornata da triplo circoletto rosso, ebbene oramai a sole alto, quando la soglia di concentrazione stava andando a calare drasticamente, anche il wtd di Francesco subisce sorte analoga; l’attacco più contenuto, chirurgico,  fa presumere ad un serra di taglia più modesta, canna in piega, primo salto ed invece il predatore è grosso, molto grosso!!!! Sento il mio compagno letteralmente soffiare ad intervalli regolari come un mantice, teso, tesissimo, determinato …….. la frizione scorre, forse troppo, il predatore per ben 3 volte arriva a portata di guadino e poi riprende 20/30 metri verso il largo, quindi devo richiamare Francesco a stringere la frizione, lo vedo titubante, teme che l’attrezzatura non regga, ma il rischio di slamarlo è troppo alto se non si mette fine al combattimento, ogni salto è un colpo alle coronarie, poi finalmente, con la frizione ben serrata, il serrone arriva a portata stremato e lo guadino!!!! Siamo all’estasi pura, incredibile, in una mattinata 2 biggoni del genere, normalmente ti imbatti in uno di questi ogni tot di anni, se hai fortuna. Anche Francesco pare frastornato, un misto di incredulità, fatica, emozione ….. sono momenti che difficilmente si dissolveremmo dalla mente di un pescatore!!!!
Ecco questo splendido serra in tutta la sua bellezza e potenza...


 Ingannato con un Skywalk Herakles, canna Kiar Vanto, alla bilancia segnerà 5 kg buoni!! 



Qui sotto due scatti del carniere di giornata, stazza quasi similare come si può notare, due grosse femmine!!




Darsi una ragione del perché di questa pescata, non è semplice, piacerebbe sempre capire il motivo, vedere se si è trattato soltanto di pura casualità e fortuna oppure se il tutto è dovuto ad una ragione logica, precisa, sarebbe opportuno interloquire con un biologo marino, per capire le fasi riproduttive del serra, se sono presenti in questo periodo davanti alle foci per alimentarsi o magari perché la gettata delle uova è imminente, chissà!?!?
Tra questi mostri è buffamente saltato fuori anche un piccolissimo esemplare di serra, quasi delle dimensioni degli artificiali impiegati per tentare di ingannare i serroni presenti, la pesca è davvero strana!!!



Come Vi accennavo sopra, prima di questa battuta fortunata, abbiamo preso invece diverse sberle, nella fase esplorativa che abbiamo effettuato, alla ricerca di nuovi spot; in una di queste pescate ho avuto in canna un esemplare di stazza similare a quelli sopra, anche in quell’occasione, dopo un uso massiccio di grossi wtd e needle, avevo pensato ad un esca piccola che si avvicinasse al foraggio, nelle plano avevo un bel Sammy 85 che spesso mi ha dato risultati nel salmastro con esemplari di spigole dalla taglia contenuta, dotato di ancorine per il FW e pure un po’ corrose, non ho fatto colpevolmente caso ad esse e l’ho scagliato nella mangianza; al secondo lancio è stato fagocitato da un grosso serra, combattimento serrato, esemplare portato con fatica quasi sull’arenile, ma la ripartenza è stata fatale, rottura dell’ancorina posteriore ed apertura di quella ventrale!!!! Mi è stato a dovere, una dura lezione patita sulla mia pelle, mai sottovalutare la potenza di questi esemplari, mai impiegare attrezzatura non adatta allo scopo!!!!



Tutto ciò mi ha permesso di presentarmi doverosamente preparato alla successiva pescata ed infatti, i pesci sono stati portati a terra!!!

Faccio anche un resoconto di altre battute effettuate nei giorni precedenti e successivi alla pescata di cui sopra; come già accennato, ho voluto sperimentare e testare altri tipi di wtd, con particolare curiosità per le esche Lurenzo Handmade, il Don Belone un sinking pencil di 23 cm per 35 grammi di peso e l’Espetron un floating pencil di 20 cm per 38 grammi di peso.
Ne sono rimasto piacevolmente colpito, il Don Belone si assimila alla tipologia di azione di un needle, emettendo anche piccoli splash grazie alla forma particolare della bocca, ma se recuperato più lentamente, riesce a sondare anche strati di acqua più profondi e la cosa, a volte, può risultare vincente!!
I serra lo hanno apprezzato e qui di seguito, Vi posto un paio di esemplari ingannati da questo artificiale:





L’Espetron invece si presenta come un tozzo wtd dalle sembianze di un barracuda, regge benissimo anche forti correnti ed in condizioni di mare mosso, o vento teso, non ha dato problemi nell’azione di recupero; riesce a smuovere i predatori, quando le altre esche paiono passare inosservate!! Temevo fosse un artificiale troppo grosso, più adatto allo spinning in barca sulle mangianze, ma mi sbagliavo, lo si gestisce bene, logicamente con una canna adeguata alle sue misure e pure da terra, può regalare belle prede!!
Vi avevo agganciato un bel serra, stimato sui 3 kg che poi si è liberato in fase di bogaggio, quest’altro più piccolo, invece, sono riuscito a portarlo a foto!!


 La bellezza, il fascino della pesca è questo, ti si presenta una stagione che pare nera, nerissima, gli spot che spesso ti hanno regalato gioie negli anni passati, sono risultati sterili, avidi di catture, pensi oramai ad un’annata no, dai la colpa al meteo, a mille fattori, ma non demordi, insisti, prendi altre batoste, cappotti e delusioni, ma alla fine trovi la carta vincente, per caso o per merito chissà e tutto si trasforma ai tuoi occhi ed il 2016 resterà un anno da ricordare a lungo!!!! Per questo amo alla follia questo hobby, questo sport che ti spinge a fare mille sacrifici, ad essere spesso lontano dalla famiglia, ad alzarti ad orari folli, a pescare in situazioni estreme, in scogliere impervie, in situazioni di freddo intenso, di umido, a prenderti del “bischero” e del folle da chi ti conosce, per tutto questo pescherò finché me ne sarà data la possibilità!!!!

martedì 16 agosto 2016

Needle, fine di un'epoca d'oro???



Essendo oramai arrivati a metà agosto, è tempo dei primi bilanci di questa stagione estiva …..
Anno bisestile questo 2016 ed infatti lo si è sentito tutto, personalmente in vari aspetti della quotidianità,
ma anche in pesca, purtroppo!! Scherzi a parte, per quanto riguarda la mia esperienza personale, ma anche
quello che mi stanno riportando molti miei amici e contatti, almeno sulle coste toscane, quest’anno, lo
spinning al serra ha registrato una bella battuta d’arresto, fino a questo momento.
Era praticamente impossibile pensare che l’annata 2015 potesse essere ripetuta, a detta di molti infatti,
un’annata epica, ma quest’anno si sono notate le prime avvisaglie fin dall’inizio giugno, di qualcosa che non
quadrava …..
La temperatura dell’acqua è stata a lungo sotto la media stagionale, frequenti sbalzi di temperatura
atmosferica, instabilità hanno portato, ameno per quello che ho potuto intuire e notare, ad una scarsa
presenza del foraggio sotto costa e quindi anche la presenza dei predatori è stata più sporadica ed
altalenante. In spot che oramai frequento con regolarità da svariati anni, si è proprio riscontrato questo
aspetto, se prima avevi 4 / 6 attacchi a sessione di pesca, con passaggi ripetuti del branco di serra, ora se ti
và bene, ti danno 1 /2 possibilità e stop e non vanno nemmeno così decisi sull’artificiale!!!  In più ho notato
che i serra, sono andati in frega prima ed ora sono praticamente al culmine. Temo purtroppo anche un altro
aspetto e la cosa, dico la verità, per un amante come me dei needle e della pesca in top water, un po’ mi
inquieta!!!  Ho paura che questa esca filosofale, questo bacchetto di legno da 18/20 cm sgraziato e
sbarazzino, sia nella sua naturale parabola discendente!!!!!!! Lo impiego in pesca oramai da svariati anni,
insieme a Mirco Gavagni, non nego di essere stato tra i primi, qua in Toscana a dare fiducia a queste esche
che il buon Alessandro Dinelli, l’ideatore del marchio Pirana, col nome di Beccolungo, ha introdotto con
successo e portato a conoscenza del mondo spinningofilo italiano, dopo dalla sua idea si sono diffusi i più
noti e blasonati Stylo, Biro e via dicendo….
Per varie stagioni abbiamo pescato e bucato, devo dire tanto, con queste esche, facevano davvero la
differenza sullo spot e notavi sempre che molti spinner non lo possedevano ed anzi quando te lo vedevano
montare, facevano quasi un sorriso a presa di giro …… spesso poi dovendosi ricredere!!!
Ora invece, causa anche forum, social e la nascita di marchi blasonati che hanno spinto tanto su questo
genere di esche e martellato con catture a ripetizione dei loro prostaff, trovi questa esca in mano a tutti,
dal bimbetto di 12/14 anni che magari lo lancia con un cannone improponibile, al vecchietto che è a
bolognese ed ogni tanto tira fuori il lancetto e tenta 2 tiri a spinning col needle; tutto questo, inevitabilmente,
porta ad una conoscenza da parte del predatore dell’esca e di conseguenza questa perde il suo effetto!!!!
Sembra una cosa impossibile, ma è pura matematica!!!!

Constatato ciò, ho continuato comunque a preferire l’uso del top water e qualche riscontro l’ho avuto….




Qui sopra e nello scatto successivo un discreto esemplare ingannato con lo Stylo in legno




Qui una battuta di pesca effettuata con l’amico Francesco Ruscelli, uno strike a testa questa volta entrambi
con il Biro.




Questo invece uno scatto di una coppiola di serrotti, caduti sullo Stylo in legno in uno dei rarissimi calasole
che sono riuscito ad effettuare quest’anno……..pare che le albe, rendano meno dei calasole, mah, negli anni
passati avevo sempre riscontrato il contrario!!??




Infine un altro serrotto che ha gradito il Biro del mio amico Mirco!!!




Ho iniziato ad impiegare con continuità la Loomis Greenwater 901S 7’6, molti storgono il naso, mi dicono: "il
top water lo fai male con quella canna, non si lavorano bene i needle!"; personalmente, dopo un iniziale
periodo nel quale ho dovuto prendere le misure per calibrare l’azione di recupero, ora trovo che lanciare e
gestire queste esche, sia con questa canna facilissimo ma, soprattutto, ti stanchi molto meno e riesci a
stare, di conseguenza, maggiormente in pesca!!

Ora come obiettivo per le prossime spinnate che spero di poter effettuare, ho quello di cambiare esche,
voglio provare a dare più spazio ad altri tipo di wtd, tipo i Pibara, e poi testare alcune anguille snodate,
spero di tornare a scrivere presto con riscontri positivi!!!!

venerdì 1 luglio 2016

Un incontro inconsueto......

Torno a questo mio piccolo spazio web per raccontare di un incontro davvero singolare e sfortunato, purtroppo, che ho avuto nel corso della passata settimana in una località maremmana....
Godendo di pochi giorni di ferie, ho avuto la possibilità di effettuare un paio di battute di pesca, mentre stavo per recarmi sullo spot, in occasione della mia seconda pescata, ancora in piena notte, passando su una diga foranea, avverto degli stani mugolii provenire dalla massicciata, praticamente a livello del mare; incuriosito ed anche un pò preoccupato, scavalco il muro che separa il camminamento dalla scogliera e mi dirigo nella direzione di questi versi, dotato soltanto della lampadina frontale, non riesco nell'immediato ad individuare alcun chè; faccio quindi per tornarmene sui miei passi, ma altri gemiti, ancora più pronunciati mi riportano indietro!!!
Non so cosa pensare, non riesco a vedere nulla nel mio fascio di luce, ma i gemiti sono reali, mi viene anche il timore che una persona si sia ferita cadendo tra gli scogli, ma il verso è più gutturale, non pare umano.....
Mi avvicino ancora più all'acqua, girando la testa a destra e sinitra come un ossesso, nel tentativo di illumiare qualcosa, quando la mia attenzione ricade su due scogli; ci sono dei peli, molti, sopra questi massi, incuriosito mi dirigo li, abbasso lo sguardo tra queste rocce ed incredibilmente, un metro buono sotto, mi si presenta questa scena.......



Caduto in questo angusto anfratto, chissà come vi è arrivato, in cima ad una diga foranea, c'è un grosso esemplare di quello che pare un capriolo o un daino, il povero animale ha soltanto la testa fuori dall'acqua, per il resto risulta totalmente immerso!!!
Resto di sasso, impietrito, mi pare impossibile, ma il malcapitato animale è reale, trema dal freddo ed è messo male, in un anfratto talmente angusto e stretto, che ogni mio tetativo per fare qualcosa risulta subito vano!!!
Mille pensieri mi passano per la testa, chi chiamo, come faccio???? Segno il posto con una pietra che posiziono sopra il masso antistante l'animale e me ne torno sul porto, ma a quell'ora è deserto, nemmeno un pescatore.....
Col cellulare provo a vedere sul web elenco di vari enti per la protezione animali, numeri ipotetici da chiamare, ma resto solo più confuso!! In porto c'è la stazione della Capitaneria di Porto e pure quella della Polizia Navale, ma a tali orari, tutto chiuso.....
Alla fine faccio chiamata al 113, mi viene quasi il dubbio di essere preso per un pazzo, ma la mia richiesta di soccorso pare essere presa sul serio e mi viene detto di attendere in zona, che nel frattempo verrà allertata una squadra dei Vigili del Fuoco....
Passa il tempo, inizia ad arrivare qualche paesano e dò notizia della cosa, mi richiamano dal numero che ho fatto, dicendomi che i Vigili del Fuoco hanno raccolto la segnalazione, ma arriveranno non prestissimo, causa impegno della squadra in un'altra emergenza.
Arriviamo alle 7.15 quando finalmente vedo entrare una persona nella stazione della Polizia Navale, dò subito segnalazione della cosa, facendo vedere la foto sopra nel cellulare, per non essere preso per un bombarolo o ubriacone.... I ragazzi della Polizia Navale mi seguono immediatamente sul posto ed inizia una lunga operazione di recupero che andrà avanti fino alle 11.30 della mattina.
In breve sul posto si presentano Carabinieri, Guardia Costiera, la squadra dei Vigili del Fuoco, Guardie del parco della Maremma, immancabili giornalisti di testate locali ed anche web e veterinari.
Da questo scatto si può vedere come il posto fosse vicino al mare...



Il recupero risulta estremamente difficile, l'animale, che viene identificato come una femmina adulta di daino, è stremato ed incastrato, viene alla fine tentata la sedazione e così, anche con l'ausilio di divaricatori idraulici, i Vigili del Fuoco riesco ad estrarre l'animale!!


Pare il lieto fine di una lunga novella, la molta gente arrivata sul luogo acclama al successo dell'operazione, ma purtroppo i veterinari, ben presto, si accorgono che la povera femmina non riesce a riprendersi dall'anestesia!!! L'ipotermia dovuta alla lunga permanenza in acqua, sommata all'effetto sedante dell'anestesia, è risultata fatale!!!


Su tutti i presenti piomba una cappa di sconforto, ore ed ore di sforzi e tentativi sono risultati vani!!!
Non sarà stata una persona, ma la dedizione, la passione e la volontà con la quale tutti i presenti intervenuti hanno affrontato la cosa, fa di loro delle grandi persone!!!
Il mio ringraziamento và a tutti gli intervenuti, ma in particolare ai due ragazzi della Polizia Navale del luogo, che fin da subito hanno raccolto la mia segnalazione e si sono presi a cuore la cosa, mobilitando e gestendo tutta la fase successiva!
Resta il grande rammarico di non avercela fatta, ho ancora negli occhi lo sguardo impaurito di quello stupendo animale, cosa che difficilmente passerà dalla mia mente!!!!

Meglio passare ad argomenti più lieti e leggeri......
In questo lasso di tempo, ho avuto la soddisfazione di portare il mio ragazzo ad un corso di spinning organizzato dallo Spinning Club Italia, sezione di Firenze; per me è stata una gioia immensa vederlo apprendere i fondamentali del mestiere!!!!



ha imparato a lanciare e gestire anche ondulantini di pochissimi grammi....


 una gran soddisfazione per un babbo pescatore!!!!

Personalmente, invece, sono tornato a bucare in top water qualche serrotto, sempre con i miei amati needle, in questo caso con gli Stylo in resina della Jack Finn



speriamo che la stagione riparta bene, per ora qualche cattura anche se non di taglia.....


Finisco il post con un cenno per l'amico Simone Giorgetti, in occasione di una nostra battuta a trote, effettuata una ventina di giorni fa, ti è uscito con questa sventola.....



trota vera, non da laghetto a pagamento!!!
e vederla ripartire è sempre bello, grande Simo!!!!!!!!!!!!!


giovedì 21 aprile 2016

Trote d'altri tempi!!

  In un peritodo storico nel quale sta spospolanto la tecnica della trout area e tutto il businnes che vi sta dietro, canne, muli, spoon e via dicendo...la ricerca delle trote montane, quelle lunghe camminate per boschi e sentieri, il risalire torrenti a volte impervi, l'impiego dei vecchi rotanti, fa pensare quasi alla presitoria dello spinning, ad una pesca di altri tempi, quando una trotella di 25/30 cm catturata in natura ti regalava un bel sorriso!!
Vero è che la situazione delle nostre acqua interne versa spesso in condizioni davvero poco esaltanti, i ripopolamenti sono sempre meno frequenti, l'incuria, l'inquinamento ed anche il bracconaggio, hanno portato ad un lento ma inesorabile depauperamento delle nostre risorse ittiche in acque dolci.
Noi vecchi dinosauri dello spinning, entrati oramai da qualche anno negli "anta", siamo rimasti attaccati a questo tipo di pesca, abbiamo iniziato così, motorino, canna 2 pz ed una manciata di rotanti, panino e giornate passate per torrentelli.
Ancora oggi ci piace pensare di poter spinnare in questa maniera, ma le trasferte sono diventate molto più impegnative e chilometriche, spesso devi andare fuori regione, le camminate più lunghe ed impervie, anche perchè i sentieri sono sempre meno battuti.....solo la nostra passione è rimasta inalterata e se alla fine ti capita di imbatterti in un esemplare come questo, allora raggiungi davvero la pace dei sensi!!!!


Con questo esemplare catturato da Simone, parto col racconto di questa battuta, studiata da quasi 6 mesi, ci ragionavamo prima della chiusura e siamo riusciti a realizzarla nella primavera successiva; spot montano fuori regione, torrente ancora interessato dallo scioglimento delle nevi e quindi con predatori che, nella maggioranza dei casi, si sono rivelati inattivi, fermi e poco interessati ai nostri artificiali.
Infatti in tutta la battuta di pesca giornaliera, alla fine le catture saranno solamente di 3 esemplari a testa, ma con 3 pezzi di stazza davvero importante!!!
Come obiettivo di giornata avevamo la visita di 2 torrenti montani non molto distanti e dalle caratteristiche similari; tratti che non avevamo mai visitato in precedenza e che ci eravamo studiati per tempo sulle carte e con google maps.


Passa diverso tempo prima di vedere la mia canna in piega, la forte corrente limita la scelta delle esche da impiegare ed in questo caso ottengo il primo strike con un siliconico bianco su testina piombata, un esemplare sopra i 30cm che almeno fa ben sperare per il proseguo....


Poi, come spesso accade, Simone decide di fare sul serio, lancia il suo fidato Meps 3 dietro un pietrone e la sua canna si pianta letteralmente!!!
La trota si getta in piena corrente ed il combattimento diventa impegnativo e complicato, anche perchè Simone, a differenza mia che ho montato in bobina un trecciato con finale in fluoro dello 0.28, ha sul suo mulo nilon dello 0.22!!
Piano piano, con maestria, riesce a portare a guadino questo splendido esemplare di trota, oltre i 60cm, davvero rara da incontrare in questi tratti e di questi periodi!!!
E' la trota della foto di apertura, qui in tutta la sua bellezza con Simone che non riesce a trattenere la sua giustificata soddisfazione!!



Ed eccola poi nella non meno importante fase della riossigenazione, antecedente al suo rilascio.......


Che pesce ragazzi e che emozione imbattercisi!!! Non è cosa da tutti i giorni, Ve lo assicuro!!!

La battuta prosegue anche se sai che il massimo lo hai già ottenuto; passano altre ore ed il nulla ci attanaglia, tutto all'apparenza deserto o fermo!!
Cambiamo quindi zona passando al secondo torrente che rimane un pò più a valle e gode di temperature leggermente superiori.
Parte Simone con una trotella normale, poi finalmente, in pena corrente, con un Meps 3 con pala a foglia allungata, ottengo uno strike....
Finalmente un bel pesce anche per me, trota sui 40cm bella sana e tipica della zona!!




Ripartiamo, risalgo di venti metri ed ancora in corrente piena ho un altro attacco, ancora più deciso, sempre sullo stesso artificiale!!
Combattimento più impegnativo ed esemplare ancor più bello, questa sarà più vicina ai 50cm che ai 40!!



Gran bella pescata quindi, poche catture ma tutte davvero degne di nota, a volte una sola trota così ti caratterizza tutta la stagione; ci interroghiamo sul perchè sia andata così la giornata, dello strano "poche ma buone"..... probabilmente le condizioni di acqua da neve, hanno fatto sì che solo alcuni esemplari più belli entrassero in caccia, mentre le più piccole, non si sono mosse.
Speriamo di poter riprogrammare la stessa battuta tra la fine di maggio ed i primi di giugno, quando le condizioni climatiche dovrebbero raggiungere l'ideale, intanto ci riposiamo, ci lecchiamo le ferite dovute a qualche scivolata, pruni e via dicendo e ci godiamo quello che abbiamo fatto!!!

martedì 5 aprile 2016

Una buona alba....

Torno finalmente a riaggiornare un pò questo mio piccolo spazio web....
Ultimamente non ho avuto modo di fare tante uscite di pesca, ho dovuto rassegnarmi, purtroppo, anche a vendere il kayak, ho provato ad utilizzarlo per le mie battute di spinning, ma abitando lontano dalla costa, ogni volta che mi trovavo ad usarlo, era più la fatica del carico, scarico dall'auto, preparazioni varie che il beneficio dell'utilizzo!!!
Sono quindi tornato alle origini, spinning a piedi, lunghe camminate per scogliere, spot salmastri e portuali.
Una di queste poche uscite, però, vale la pena di essere ricordata;
decido per una battuta in pre-alba, arrivo sullo spot in pieno orario notturo, prima parte dedicata all'eging, alla ricerca degli ultimi calamari di stagione o di qualche seppia, ma non ottengo risultati; intervallo con alcuni lanci a jerk per sondare l'eventuale presenza di barracuda ed ottengo un'allamata, con conseguente perdita del predatore poco dopo........pare la classica nottata da cappotto.
Poi inizia a schiarire ed arriva una magnifica alba.....



una di quelle albe troppo belle per non dare risultati!!!!
Dico la verità, questa battuta era volta a vedere di imbattersi nel passaggio di qualche mangianza di palamite, periodo buono, alcune dritte ricevute.
Ben presto arrivano i gabbiani e segnalano finalmente la presenza di piccole mangianze sparse, ma purtroppo ben lontane dalla gittata dei miei artificiali.
Quante volte sono andato per spot con l'intento di trovarle, ora finalmente le ho, ma mi sfuggono...!!!
Non demordo, provo ad aumentare la distanza impiegando jig anche di notevoli grammature, anche grossi wtd....... all'improvviso, come tante altre volte è capitato, in poche frazioni di secondo mi ritrovo davanti a 15 metri il finimondo, tutto quello che uno spinner desidera da sempre, gabbiani, foraggio che salta e fugge all'impazzata e nel mezzo palamite che predano e saltano furiosamente!!!
Metto un tide flyer 175, due lanci e strike!!!!!!! Non nascondo la soddisfazione, rapido combattimento vincente e sono nuovamente al lancio!
Il tutto durerà due massimo tre minuti, con due catture di palamite di stazza non esagerata ed una slamata.
Un carico di adrenalina non da poco!!!
Il momento se arriva è fugace e, se non lo si coglie al volo, si resta, come spesso mi è capitato, con una bella delusione cocente!!!
Questa volta invece è andata come speravo, come uno vorrebbe tutte le volte che si trova a partire da casa a mezzanotte e  fa 150 km per arrivare sullo spot, spesso alla cieca, senza sapere con certezza che mare e che condizioni si troverà di fronte!!!
Soddisfatto ed ancora con un pò di adrenalina in circolo, immortalo la buona pescata e me ne ritorno alla macchina, nella speranza di riavere la possibilità di momenti come questo.



sabato 23 gennaio 2016

Fase interlocutoria....

Qualcuno, forse, si chiederà dove sono finito.....
In questo periodo a cavallo tra il vecchio ed il nuovo anno, ho continuato a pescare, magari non con i ritmi estivi, ma comunque facendo alcune battute di pesca, anche interessanti, ma sono incappato anche in un fastidiosissimo inconveniente derivante proprio da un incidente di pesca, se così vogliamo chiamarlo!!
Ho ripreso la tanto amata pratica dell'eging, tipologia di spinnig che mi sta appassionanado sempre maggiormante, fatte alcune uscite sia nel vecchio che nel nuovo anno, questa al momento è la cattura migliore, un calamaro di quasi 600 gr


Poi ai primi di novembre, trovandomi in Maremma per altri motivi, mi sono portato dietro una cannetta e mi sono ritagliato un'alba per provare 2 lanci nel salmastro, visitando alcuni canaletti che frequento da vari anni; trovato condizione di piena, acqua torbissima e marrone oltre i limiti della pescabilità, ma contro ogni logica, essendo oramai anche fuori orario migliore, con le gommette tanto care, è uscito un ragnetto...


nulla di chè, una cattura come tante, ma che mi ha lasciato un brutto ricordo!!!
Nella fase di slamatura, infatti, mi ha ferito alla mano sinistra con le spine che ha nelle branchie, 2/3 poco più che punture, alle quali sinceramente, sul momento, non ho fatto nemmeno caso.
4 giorni dopo, in corrispondenza di una di queste ferite, ha iniziato a formarsi una chiazza rossa dolente, che poi si è presto trasformata in un bel bubbone, corsa al pronto soccorso e terapia d'urto per quella cha hanno ipotizzato fosse una brutta infezione.

Fatto una quindicina di giorni di antibiotico e altre cure, pareva tutto rientrato, invece poco dopo mi si sono ripresentati, in varie fasi, altri processi infettivi sul volto, naso e sotto un occhio, molto fastidiosi, dolorosi e pure impattanti dal punto di vista estetico; fatto altre visite ed alla fine, pare si sia trattato di una brutta infezione da stafilococco, non curata con l'antibiotico specifico!
Altra lunga profilassi, con antibiotici e trattamenti connessi, mi auguro e spero ora di esserne fuori, bah!!!
Da una banalissima e comunissima bucatura, cosa che  mi sarà capitata centinaia di volte, ho rischiato seriamente di avere grosse conseguenze, fortunatamente sono andato subito al pronto soccorso, altrimenti sarebbero stati guai seri!!
Quindi questo inconveniente, oltre al tempo che mi ha tenuto fermo a casa, mi ha segnato un pò anche psicologicamente; se prima andavo disinvolto nel prendere le prede con le mani e fare cose similari, mi sono entrate ora un pò di paranoie, mi sono comprato guanti di vari tipi e cerco di evitare al massimo il contatto con pesci, ami e tutto ciò che possa arrecarmi ferite......ma sono convito, col tempo, tutto tornerà pressapoco come prima!!!
Si sono logicamente diradate anche le battute di pesca, un pò strano è stato quindi riprendere in mano, dopo varie settimane, la successiva spigoletta, mano guantata, mille attenzioni e velocissima slamatura e conseguente rilascio!!!


Successivamente ho effettuato alcune battute notturne sia in scogliera, che in ambienti portuali, alla ricerca di barra e sperando di beccare qualche palamita;
fatto qualche buona cattura, tipo questo buon barracuda sui 2 kg, ingannato con un tide 175 flyer


Sono incappato anche in predatori non frequentissimi a spinning, le ricciolotte, veri missili in mangianza e grandi combattenti da avere in canna; questo esemplare, sul kg circa, mi ha fatto davvero divertire ed anche immaginare di aver beccato qualcosa di molto più consistente......
Ingannata con uno Shore Line 170 sinking, canna Greenwater 901S.


Un'altra battuta nottura, effettuata in ambiente portuale già nel 2016, mi ha permesso invece di ritrovare i tanto amati serra e di potermi nuovamente dedicare alla tecnica del top water con needle e similari.....
Un caro amico ci ha infatti portati su un nuovo spot, dove già nei giorni precedenti si era imbattuto al tramonto in un branco di serra e così gli strike non hanno tardato ad arrivare!!! Sono usciti in tutto 5 esemplari, dal chilo ai 2 kg, personalmente ne ho portati a terra 3, 1 in top water con lo Stylo Jack Finn, mentre gli altri 2 con un Tide slim 175 da me ripalettato e questa è stata per me una doppia soddisfazione!!!

Ecco il primo serra, beccato in tw, da evidenziare il recupero del predatore, pareva di aver attaccato una borsina all'artificiale, pure essendo un pezzo sopra il chilo, è venuto praticamente a peso morto e non molto diverso è stato per i successivi; d'inverno purtroppo perdono tutta la loro grande vigoria.


Qui invece uno dei successivi, ingannato con tide Slim ripalettato e con un recupero lentissimo, non vi nego stessi cercando di fare un barra, invece ho attaccato questo serrotto e per la schiena!!



Con l'insistere sono poi usciti anche alcuni barra, pur incappando in una situazione di esemplari presenti ma iper diffidenti al massimo, ci sono voluti centinaia di lanci e recuperi dedicati per riuscire a fregarne qualcuno, ma è stata davvero tosta!!


Come vi dicevo, è stata una soddisfazione ingannare i due serra con un mio ripalettato; sono anni oramai che mi diletto in questa cosa, mi è successo più volte di bucare con questi miei artificiali, ma qui mi sono esaltato in quanto i serra erano diffidenti, davano male, il top water dava pochi risultati e questo artificiale, questo tide slim 175, sul quale avevo sperimentato una nuova paletta più spessa e con un diverso sistema di innesto, ha fatto la differenza!!!

Pochi giorni prima, infatti, ho iniziato ad adottare un nuovo modo di ripalettatura, impiego un lexan più spesso, che vado a sagomare ed innestare anche sul vecchio moncone di paletta originaria, ancora presente sull'artificiale spalettato; ciò permette di avere un lavoro più pulito, più gradevole dal punto di vista estetico, ma soprattutto abbiamo il perfetto mantenimento della forma originaria della paletta, con rispetto dei pesi e quindi dell'equilibratura dell'artficiale e pure palette più solide!!

Questo un esempio di Tide Slim 200:


e qui 2 Tide Flyer 175:


Se qualcuno di voi necessita di una ripalettatura, non esitate a contattarmi!!!!

Finisco con la Trout Area, ebbene sì, in questo lasso di tempo, nel quale la pesca alla trota è chiusa x ferma stagionale, mi sono dedicato anche a questa tecnica; fino a qualche anno addietro odiavo questa forma di spinning, speriamo che non sia la vecchiaia che avanza, non vorrei finire per lasciare le tanto amate escursioni per impervie scogliere e passare alle comode sponde di un laghetto!! In verità sto cercando di far appassionare sempre di più in mio bimbo allo spinning e questa pesca è per lui un'ottima palestra davvero; sta imparando a lanciare ondulandi di pochi grammi, sono convinto a breve, sarà pronto per i predatori marini, magari ci sarà da attendere ancora qualche annetto per portalo in notturna!

Ecco una sua bella preda, caduta su un Rapala CD sinking 7 cm, visibile tra le fauci del predatore albino!!