lunedì 3 agosto 2015

Missione trota

Devo al mio "fratello di pesca" Simone gran parte delle mie nozioni di pesca, con lui ho mosso i primi passi a spinning nel salmastro e sempre con lui mi sono affinato nella difficile arte della ricerca della trota di torrente; quindi quando ricevo una sua chiamata per una spedizione, è difficile che possa rinunciare!!!

Questa volta ci dirigiamo in alta montagna, Simone ha avuto buone dritte in merito, conviene andare a dare un'occhiata, spendendo un bel giorno di ferie, ci aspettano km e km di tratti impervi da risalire!!!

Questo scatto è un po’ il sunto della pescata, ci siamo imbattuti in un tratto di rio montano bellissimo, con tanta acqua, incontaminato e soprattutto ricco di gran belle trote....


Un immancabile selfie di questi oramai due mezzi vecchiarelli, ma dotati sempre di tanta tanta passione!!!

 

Per questa pescata abbiamo impiegato entrambi canne G.Loomis TRS862S-2 GL2 - Trout Series da 7'2" 1/2 Oz, abbinate a mulinelli Shimano Stradic 2500, nilon 0.16/0.18 e come esche rotanti Meps 2 e 3, Martin fino alla misura del 12, dove la corrente era davvero tanta, Rapala CD sinking 5 e 7 cm e pure qualche eschetta siliconica montata su testina piombata.

Fin dai primi lanci ci siamo resi conto che la situazione era davvero promettente, la giornata era perfetta anche dal punto di vista meteorologico e le trote hanno collaborato, regalandoci gran belle emozioni!!!!

Ecco Simone con la prima cattura


che subito dopo replica con la sua big di giornata, un esemplare splendido e combattivo, qui sotto in tutta la sua bellezza, ingannato con un Rapala CD sinking 7 cm!!!

Abbiamo alternato spesso rotanti ai rapaletti, questi ultimi, meno adatti in corrente, si sono invece resi devastanti nei tratti dove il rio montano creava delle anse, dei pozzoni o ai piedi di qualche briglia; impensabile l’impiego della misura 3cm, che non sarebbe mai entrato in pesca, i migliori riscontri li abbiamo avuti con la misura da 7cm.


ecco la big di Simone nel delicato momento della riossigenazione, antecedente il doveroso rilascio!!!!


Tutti gli esemplari di questa battuta montana, sono stati rilasciati, bello restituire alla natura queste meraviglie e sperare, nel contempo, di poterle incontrare nuovamente nei mesi avvenire, magari cresciute ed ancora più combattive!!!

Arriva anche il mio turno, con una trotella modesta....


ma poco dopo mi rifaccio ed il colpo è davvero buono, ancora Rapala CD sinking 7cm!!!!



le catture si susseguono, Simone non resta certo a guardare ed ogni tanto ci vuole uno scatto per immortalare il nuovo esemplare....





Guardate che scorci di natura e che spot....!!



qui un'altra buona trotella....


Poi, come ahimè più di una volta mi è successo, quando sono per torrenti montani, “maledetti cosciali che non voglio mai decidermi a cambiare!!”, causa suole finite, faccio un mezzo tuffo non desiderato!!!! Fortunatamente la temperatura dell’acqua è sopportabile, rapido cambio completo di vestiario, indosso questa volta i più sicuri waders e via, nuovamente operativo in pesca....purtroppo però ho anche rigato la canna in quella caduta e mi dovrò sorbire le meritate prese per i fondelli di Simone per tutto il resto della giornata!!!


ancora Simone bucativo


ed un'altro paio di miei scatti, pesci dalla bellissima livrea, la seconda ingannata a gomma su testina piombata….



A questo punto facciamo il meritato stop per il pranzo, non siamo tipi da panino, ma ci fermiamo in un ristorantino di zona per un bel primo ed una ricca coppa di fragole e gelato al limone, tutta la fatica del mattino merita di essere ripagata ed anche la pancia vuole la sua parte!!!!

Al riprendere delle attività, ci aspettano altri spot del genere.....


ed altre interessanti catture......





Sul far della sera, quando oramai la stanchezza inizia a farsi sentire, Simone si attarda in chiacchiere con altri pescatori "al tocco" che incontriamo, io invece non demordo e tento la fortuna in un correntone; due tre lanci con il rapaletto non danno risultati, monto quindi un Meps 3, primo lancio totalmente sbagliato, secondo mirato nel punto giusto e mega inchiodata!!!! La predatrice si butta in corrente, duro davvero fatica a vincerla, ma poi finalmente riesco a portare a foto questo bellissimo esemplare, eccolo prima in uno scatto con la mano come termine di misura e poi immortalata assieme me...



Trattasi dell'esemplare più bello della battuta di pesca, non l'abbiamo misurata, onde accelerare al massimo le tempistiche di rilascio, ma verosimilmente vicina ai 45cm, mi ha regalato davvero emozioni uniche, sia nella vibrante fase di combattimento che poi dopo, nel poterla ammirare mentre riprendeva la libertà!!!

Continueremo ancora per un'oretta, con qualche altra cattura, anche buona, ma oramai la concentrazione è andata, l'appagamento è totale e stanchezza e svogliatezza iniziano a farla da padroni!!!




Gran bella giornata per me, soprattutto essendo uno spinner prevalentemente a vocazione salsa, ma queste catture, questi scorci di natura, ti donano un qualcosa di diverso e comunque davvero esaltante ed appagante, non nego di aver lasciato un pezzo di cuore in quelle sponde sassose!!
Mi è piaciuto condividere con Voi questi scatti e questo reporto, col quale di recente ho portecipato anche ad un contest su un noto forum di settore.


Tra scogliere e porti

Dopo un buon periodo di stop, causa intenso momento lavorativo, riesco finalmente a ridedecare un pò di tempo a questo mio bloggettino, farò quindi un veloce sunto di alcune battute e catture effettuate, in quanto a pesca ci sono andato, anche se non con un'altissima frequenza.
Sono riuscito ad effettuare escursioni sia in scogliera che in spot portuali in compagnia dei soliti amici, c'è anche un'uscita fatta in Sardegna, dove anche quest'anno ho trascorso una settimana di ferie in giugno.
Periodo di catture non eccelse, sono usciti alcuni barra e nemmeno di taglia, ma abbiamo girellato abbastanza, visitato spot mozzafiato e ci siamo comunque divertiti, come sempre poter andare ed essere in compagnia, ti appaga ugualmente!!!


Finita la stagione da dedicare agli amati cefalopodi, si riparte con le battute in pre alba, logicamente in questo periodo dell'anno è il barracuda il predatore più comune nel quale ti puoi imbattere, ed in effetti alcuni sono usciti.
Come sempre mi sono portato dietro la fida Greenwater 901S abbinata allo Stradic 5000FI, canna che amo sempre di più e la Livebait abbinata allo Stella 5000SW.

Qui un barrozzo preso ad alba fatta, caduto sullo Shore Line 17 sinking.... come si vede dalla foto, freddo e mancanza di sonno si fanno davvero sentire!!!!



A volte arrivano anche gradite sorprese, ecco il mitico Marco, amante dell'eging alla follia, che esibisce un bell'esemplare di scorfano, beccato con la totanara....



Ora un paio di catture sarde, sono andato verso la metà di giugno, visitato uno spot portuale ed una foce, ma ho trovato una situazione di alta apaticità, barracuda molto diffidenti e svogliati, tanti inseguimenti, tante toccatine sugli artificiali, ma per ingannarne qualcuno, c'è sato da sudare le famose sette camicie!!!
Molto probabilmente i barracuda erano nel periodo di frega e questo, spesso incide nei loro comportamenti.
Nella foce ho tentato anche a serra, ma invano!!



Questo sopra è un barrozzo catturato con Tide 175 flyer e con recupero iperlento.



Questo invece è caduto su un Node 130 sinking, artificiale che più di una volta mi ha risolto situazioni molto complicate.

Durante una successiva battuta in scogliera, abbiamo avuto anche il piacere di fare incontri non proprio da tutti i giorni; avevamo pulito il pescato in una pozza in collegamento con il mare, ben presto questa famelica murena si è fatta viva, attirata dall'odore del sangue......



bella grossa e veramente affamamata, non si è curata minimamente di noi, ha ripulito quello che c'era da mangiare e poi se n'è tornata lentamente in mare aperto, uno spettacolo non certo frequente a cui assistere!!!



Passata la murena, Mirco si diletta con un'altro ospite della scogliera.......



un fantastico polpettino, immortalato e prontamente restituito ai marosi....



Termino questo report dalle catture non certo di grido, con l'ennesimo barrozzo, questa volta beccato con recupero veloce e col solito Sl 17 sinking, sincermanete stavo sondando le acque nella speranza di una palamita, ma è venuto altro......



Obiettivo delle prossime battute in SW sarà il serra, predatore marino che amo alla follia, mi auguro quindi di ottenere risultati ben più appaganti, staremo a vedere.....!!!!

domenica 22 marzo 2015

Ripalettare artificiali - il Tide - rivisitazione precedente articolo


Sono trascorsi alcuni anni dal mio primo tutorial sulla ripalettatura degli artificiali, avendo nel frattempo acquisito un minimo di esperienza e perizia in più, ho voluto rivisitarlo e correggerlo, aggiungendo nuovi particolari, foto e nozioni, spero ne esca un lavoro gradevole, ma soprattutto utile.
In questi tempi, dopo anni di crisi economica martellante, spendere oltre 25€ per un artificiale diventa problematico per molti di noi, figuriamoci quale possa essere poi il dispiacere di spalettare un artificiale come il Tide, magari solo dopo pochi lanci (cosa purtroppo molto frequente, causa quella maledetta paletta che tutto risulta fuorchè resistente!!).
Mi sono focalizzato sui Tide, in quanto sono gli artificiali che maggiormente uso, in particolare i Flyer, e perchè, a differenza di altri artificiali noti, sono più facilmente ripalettabili, non presentando l'armatura passante subito al di sotto della paletta, come nel caso dei Mommotti ed avendo uno spessore idoneo a poter inserire una nuova paletta, cosa più difficolatosa negli Shore Line, che hanno una testa piccola e fine (ciò non permette di praticare uno scasso idoneo a potervi innestare la paletta sostitutiva).
Gli arnesi del mestieri, idonei a questa operazione, sono pochi e di facile reperibilità, un seghettino a mano, con lama da legno, un Dremel o comunque un qualunque trapano elettrico da modellismo, con tante testine intercambiabili, una buona colla bicomponente, ideale per il fissaggio di materiali plastici (negli store di fai da te ne trovate svariati tipi) ed una morsa da tavolo.
Importante, anzi fondamentale è avere a disposizione un artificiale identico a quello che si vuole ripalettare, da usare come modello; infatti lo studio della forma della paletta, ma soprattutto replicare perfettamente la sua angolazione è operazione essenziale!!


 

Come si nota nella foto sopra (2 tide 200), nel 90% dei casi, dopo la spalettatura, resta un moncone, un pezzetto della vecchia paletta che fuoriesce per qualche millimetro dall'artificiale; alcuni tendono ad eliminare questo elemento e poi procedono a nuova palettatura, personalmente, invece, lo mantengo ed anzi lo utilizzo come supporto per la nuova paletta che andrò ad innestarvi.
Una volta posizionato l'artificiale sul morsetto, si prende l'altro artificiale da modello, lo si posiziona in parallelo, dietro a quello da ripalettare, si prende un pennarello e si traccia una linea sulle guance del tide, subito davanti alla vecchia paletta, seguendo l'inclinazione della paletta dell'artificiale modello; poi si cambia posizione e si ripete l'operazione nell'altro lato.
A questo punto si prende il seghetto a mano e si pratica un taglio seguendo il segno del pennarello, il taglio deve essere profondo il tanto che basta a contenere saldamente la nuova paletta, ma attenzione a non andare troppo a fondo, cosa che indebolirebbe troppo l'artificiale!!!



Ecco come apparirà il Tide dopo aver praticato lo scasso:



Ora va realizzata la nuova paletta, come materiale adopro lastrine di Lexan da 2 mm di spessore, sono reperibili on line oppure in qualche azienda che lavora materiali plastici, magari andate a chiedere pezzetti di scarto.
Con un pennarello indelebile si traccia una forma abbozzata della paletta, in questa fase non importa essere precisi al millimetro, anzi meglio essere un pò abbondanti, tanto poi rifiniremo il tutto con le frese del Dremel.



La si ritaglia con un seghetto, ne smussiamo gli angoli vivi con una puntina del trapano in carta a vetro, meglio anche opacizzare, rendere ruvida la parte che inseriremo nel corpo dell'artificiale, cosa che permetterà una maggiore aderenza alla bicomponente.
La proviamo nell'artificiale, sicuramente lo scasso praticato con il seghetto sarà troppo piccolo, quindi andremo ad ampliarlo con un pezzetto di carta vetrara a grana medio/fine, ripiegata a doppio, che inseriremo nello scasso; attenzione a non modificare l'inclinazine del taglio e a non ampliarlo troppo, la nuova paletta sarà opportuno che vi entri, ma non vi sguazzi!!!
Finita l'operazione, prepariamo la miscela bicomponente, quella che uso io ha dosi identiche, ne basta una piccola quantità, andiamo ad inserila nello scasso in minima parte, ben distribuita e pure, sempre in minima parte sulla zona della paletta destinata ad entrare nel taglio, quindi inseriamo la paletta, la posizioniamo in maniera che risulti simmetrica, rimuoviamo con uno stecchino le parti eccedenti di bicomponente che sarà fuoriuscita!! Fare attenzione che questa non sporchi gli occhi dell'artificiale, lasciarla comunque un pò abbondante, soprattutto nella parte posteriore, sopra e attorno al moncone della vecchia paletta.



ecco come si presenta il tutto dopo un corretto inserimento della paletta e la rimozione della bicomponente in eccedenza, dopo questa operazione, bene far riposare per almeno 24 h.



Ora viene la fase che sembra più semplice, ma invece è la più delicata, la sagomatura della paletta; prima cosa prendere una cartina adesiva, apporla sulla paletta modello, ritagliarla ed andare a posizionarla sulla paletta nuova, nella parte anteriore, cioè sul davanti.
A questo punto si monta sul dremel una punta piccola, io uso una cilindrica in carta vetrata e si inizia a sgrossare la paletta.
Quando avremo raggiunto i contorni della cartina adesiva, la si rimuove e si inizia il confronto manuale, operazione da ripetere tante volte; via via si riposiziona l'artificiale nel morsetto e si ritocca quello che non và.



Si rimuove la parte di bicomponente in eccedenza, facendo attenzione a non danneggiare la livrea dell'artificiale....



E si sagoma la paletta anche nella parte posteriore, nel caso dei Tide Flyer, questa è smussata, bene quindi che anche la parte posteriore sia modellata nella giusta maniera, tanto con le varie testine del Dremel, si riesce a lavorare anche negli spazi più ristretti.
Sempre bene andare via via a confrontare!!





Importante rimuovere la bicomponente in eccesso, ma nella parte posteriore, diciamo dove è il moncone di vecchia paletta, lasciatela, lavoratela in modo tale che si crei una specie di scivolo fine che serva da sostegno alla nuova paletta, ma che non impacci o non sia troppo voluminosa da modificare il peso e quindi l'assetto del plastichetto.
A questo punto il gioco è fatto, quando riterrete che la paletta sia identica alla modello, si può optare per una toccatina di colore e poi una leggera mano di finitura.

Ecco i Tide a modello a confronto con i Tide ripalettati.....







Mi raccomando però, dategli fiducia a questi ripalettati, non fatelo solo per rivenderli, Vi assicuro che se il lavoro è fatto bene, gli artificiali andranno come nuovi e quando ci catturerete, il godimento sarà doppio!!!!

lunedì 2 marzo 2015

Finalmente mare!!!!

Tanto, troppo tempo trascorso dall'ultima battuta marina, purtroppo abitare a 150 km dalla costa, limita molto la mia passione per lo spinning SW, ma finalmente sono riuscito a ripartire!!
Questa volta, in compagnia di alcuni fidati compari di pesca, ci siamo diretti sul litorale toscano per il classico "dal tramonto all'alba", visitando sia spot in scogliera che ambienti portuali; obiettivo di giornata, date le condizioni meteo marine, con alta pressione e mare piatto, barracuda e cefalopodi.
Per l'occasione mi sono portato dietro la Greenwater 7,6 abbinata allo Stradic 5000FI,  canna versatile che amo molto per queste battute e la Herakles Egi Fluid, abbinata al Certate 2500R Custom.
La serata parte bene, addirittura abbiamo i primi attacchi ancora a sole piuttosto alto, i barra in questione sono di taglia modesta, ma il divertimento è assicurato!!!

Eccone uno sul Tide 175 livrea sardina ...




Gli strike sono molteplici, la taglia è standard, riesco a fare una ruotazione degli artificiali, bucando sia con il Gyodo 130, con altri Tide sia nelle misure175 che 140 ed anche con i Tide da me ripalettati, cosa che mi regala soddisfazione doppia, qui sotto un barrozzo sul Tide 175 giallo/bianco che ho riparato....



Col finire della luce, a tramonto già ampiamente avvenuto, cessa anche l'attività del branco di barra, quindi optiamo per spostarci in ambiente portuale.
Qui la diffidenza dei barracuda è ai massimi livelli, evidentemente noiati ed avvezzi ai tanti spinner, seguono i nostri artificiali con malcelata indifferenza, lasciandoci piuttosto affranti; prima di trovare il giusto recupero passano diverse ore e si susseguono svariate esche, dal duro alla gomma, piombata e non, ma alla fine saranno ancora i jerk di grossa taglia a fare la differenza, unica accortezza, un recupero calibrato, tutto particolare e molto diverso da quello solitamente impiegato nei cambi di luce.

E infatti qualche risutato arriva....




Anche gli altri ragazzi riescono ad avere buoni riscontri, la nottata trascorre veloce, quindi decido per passare alla ricerca di qualche cefalopode, un tipo di pesca questa, che mi sta appassionando sempre di più!!!
Nonostante lo spot sia di quelli già testati altre volte, e le condizioni appaiano promettenti e propizie, i calamari si fanno alquanto desiderare, non gli dedicherò moltissimo tempo, dato che chi è rimasto a barra, contuinua a divertirsi, ma alla fine, ne usciranno solo un paio, con recuperi a rasentare il fondo e con egi di misura piccola e piombati.




Ritorno quindi a dedicarmi ai barra, il prealba incombe e con esso la speranza di imbattersi in un esemplare di buona taglia.
Ho presto qualche altro riscontro, questo l'esemplare migliore che riesco ad ingannare, sempre con un jerk voluminoso bianco.




L'ultimissima parte della battuta la dedico nuovamente alla ricerca di cefalopodi, non voglio darmi per vinto, quindi cambio approccio, dato che i calamari non sembrano molto attivi e presenti, provo a sondare gli strati più bassi, con totanare dedicate e piombate; trovo finalmente quello che cercavo, le amate seppie, anche belle attive e presenti, 5 attacchi dei quali 3 portate a guadino e mi perdonerete se in questo caso non mi affiderò al C&R....



La battuta termina qui, ci siamo divertiti, ho riassaporato la brezza marina ed il gusto di vedere la canna in piega, non è uscito l'esemplare bello, ma quando sei con la giusta compagnia, esci a pesca e prendi, non puoi chiedere di più!!!