venerdì 1 luglio 2016

Un incontro inconsueto......

Torno a questo mio piccolo spazio web per raccontare di un incontro davvero singolare e sfortunato, purtroppo, che ho avuto nel corso della passata settimana in una località maremmana....
Godendo di pochi giorni di ferie, ho avuto la possibilità di effettuare un paio di battute di pesca, mentre stavo per recarmi sullo spot, in occasione della mia seconda pescata, ancora in piena notte, passando su una diga foranea, avverto degli stani mugolii provenire dalla massicciata, praticamente a livello del mare; incuriosito ed anche un pò preoccupato, scavalco il muro che separa il camminamento dalla scogliera e mi dirigo nella direzione di questi versi, dotato soltanto della lampadina frontale, non riesco nell'immediato ad individuare alcun chè; faccio quindi per tornarmene sui miei passi, ma altri gemiti, ancora più pronunciati mi riportano indietro!!!
Non so cosa pensare, non riesco a vedere nulla nel mio fascio di luce, ma i gemiti sono reali, mi viene anche il timore che una persona si sia ferita cadendo tra gli scogli, ma il verso è più gutturale, non pare umano.....
Mi avvicino ancora più all'acqua, girando la testa a destra e sinitra come un ossesso, nel tentativo di illumiare qualcosa, quando la mia attenzione ricade su due scogli; ci sono dei peli, molti, sopra questi massi, incuriosito mi dirigo li, abbasso lo sguardo tra queste rocce ed incredibilmente, un metro buono sotto, mi si presenta questa scena.......



Caduto in questo angusto anfratto, chissà come vi è arrivato, in cima ad una diga foranea, c'è un grosso esemplare di quello che pare un capriolo o un daino, il povero animale ha soltanto la testa fuori dall'acqua, per il resto risulta totalmente immerso!!!
Resto di sasso, impietrito, mi pare impossibile, ma il malcapitato animale è reale, trema dal freddo ed è messo male, in un anfratto talmente angusto e stretto, che ogni mio tetativo per fare qualcosa risulta subito vano!!!
Mille pensieri mi passano per la testa, chi chiamo, come faccio???? Segno il posto con una pietra che posiziono sopra il masso antistante l'animale e me ne torno sul porto, ma a quell'ora è deserto, nemmeno un pescatore.....
Col cellulare provo a vedere sul web elenco di vari enti per la protezione animali, numeri ipotetici da chiamare, ma resto solo più confuso!! In porto c'è la stazione della Capitaneria di Porto e pure quella della Polizia Navale, ma a tali orari, tutto chiuso.....
Alla fine faccio chiamata al 113, mi viene quasi il dubbio di essere preso per un pazzo, ma la mia richiesta di soccorso pare essere presa sul serio e mi viene detto di attendere in zona, che nel frattempo verrà allertata una squadra dei Vigili del Fuoco....
Passa il tempo, inizia ad arrivare qualche paesano e dò notizia della cosa, mi richiamano dal numero che ho fatto, dicendomi che i Vigili del Fuoco hanno raccolto la segnalazione, ma arriveranno non prestissimo, causa impegno della squadra in un'altra emergenza.
Arriviamo alle 7.15 quando finalmente vedo entrare una persona nella stazione della Polizia Navale, dò subito segnalazione della cosa, facendo vedere la foto sopra nel cellulare, per non essere preso per un bombarolo o ubriacone.... I ragazzi della Polizia Navale mi seguono immediatamente sul posto ed inizia una lunga operazione di recupero che andrà avanti fino alle 11.30 della mattina.
In breve sul posto si presentano Carabinieri, Guardia Costiera, la squadra dei Vigili del Fuoco, Guardie del parco della Maremma, immancabili giornalisti di testate locali ed anche web e veterinari.
Da questo scatto si può vedere come il posto fosse vicino al mare...



Il recupero risulta estremamente difficile, l'animale, che viene identificato come una femmina adulta di daino, è stremato ed incastrato, viene alla fine tentata la sedazione e così, anche con l'ausilio di divaricatori idraulici, i Vigili del Fuoco riesco ad estrarre l'animale!!


Pare il lieto fine di una lunga novella, la molta gente arrivata sul luogo acclama al successo dell'operazione, ma purtroppo i veterinari, ben presto, si accorgono che la povera femmina non riesce a riprendersi dall'anestesia!!! L'ipotermia dovuta alla lunga permanenza in acqua, sommata all'effetto sedante dell'anestesia, è risultata fatale!!!


Su tutti i presenti piomba una cappa di sconforto, ore ed ore di sforzi e tentativi sono risultati vani!!!
Non sarà stata una persona, ma la dedizione, la passione e la volontà con la quale tutti i presenti intervenuti hanno affrontato la cosa, fa di loro delle grandi persone!!!
Il mio ringraziamento và a tutti gli intervenuti, ma in particolare ai due ragazzi della Polizia Navale del luogo, che fin da subito hanno raccolto la mia segnalazione e si sono presi a cuore la cosa, mobilitando e gestendo tutta la fase successiva!
Resta il grande rammarico di non avercela fatta, ho ancora negli occhi lo sguardo impaurito di quello stupendo animale, cosa che difficilmente passerà dalla mia mente!!!!

Meglio passare ad argomenti più lieti e leggeri......
In questo lasso di tempo, ho avuto la soddisfazione di portare il mio ragazzo ad un corso di spinning organizzato dallo Spinning Club Italia, sezione di Firenze; per me è stata una gioia immensa vederlo apprendere i fondamentali del mestiere!!!!



ha imparato a lanciare e gestire anche ondulantini di pochissimi grammi....


 una gran soddisfazione per un babbo pescatore!!!!

Personalmente, invece, sono tornato a bucare in top water qualche serrotto, sempre con i miei amati needle, in questo caso con gli Stylo in resina della Jack Finn



speriamo che la stagione riparta bene, per ora qualche cattura anche se non di taglia.....


Finisco il post con un cenno per l'amico Simone Giorgetti, in occasione di una nostra battuta a trote, effettuata una ventina di giorni fa, ti è uscito con questa sventola.....



trota vera, non da laghetto a pagamento!!!
e vederla ripartire è sempre bello, grande Simo!!!!!!!!!!!!!


giovedì 21 aprile 2016

Trote d'altri tempi!!

  In un peritodo storico nel quale sta spospolanto la tecnica della trout area e tutto il businnes che vi sta dietro, canne, muli, spoon e via dicendo...la ricerca delle trote montane, quelle lunghe camminate per boschi e sentieri, il risalire torrenti a volte impervi, l'impiego dei vecchi rotanti, fa pensare quasi alla presitoria dello spinning, ad una pesca di altri tempi, quando una trotella di 25/30 cm catturata in natura ti regalava un bel sorriso!!
Vero è che la situazione delle nostre acqua interne versa spesso in condizioni davvero poco esaltanti, i ripopolamenti sono sempre meno frequenti, l'incuria, l'inquinamento ed anche il bracconaggio, hanno portato ad un lento ma inesorabile depauperamento delle nostre risorse ittiche in acque dolci.
Noi vecchi dinosauri dello spinning, entrati oramai da qualche anno negli "anta", siamo rimasti attaccati a questo tipo di pesca, abbiamo iniziato così, motorino, canna 2 pz ed una manciata di rotanti, panino e giornate passate per torrentelli.
Ancora oggi ci piace pensare di poter spinnare in questa maniera, ma le trasferte sono diventate molto più impegnative e chilometriche, spesso devi andare fuori regione, le camminate più lunghe ed impervie, anche perchè i sentieri sono sempre meno battuti.....solo la nostra passione è rimasta inalterata e se alla fine ti capita di imbatterti in un esemplare come questo, allora raggiungi davvero la pace dei sensi!!!!


Con questo esemplare catturato da Simone, parto col racconto di questa battuta, studiata da quasi 6 mesi, ci ragionavamo prima della chiusura e siamo riusciti a realizzarla nella primavera successiva; spot montano fuori regione, torrente ancora interessato dallo scioglimento delle nevi e quindi con predatori che, nella maggioranza dei casi, si sono rivelati inattivi, fermi e poco interessati ai nostri artificiali.
Infatti in tutta la battuta di pesca giornaliera, alla fine le catture saranno solamente di 3 esemplari a testa, ma con 3 pezzi di stazza davvero importante!!!
Come obiettivo di giornata avevamo la visita di 2 torrenti montani non molto distanti e dalle caratteristiche similari; tratti che non avevamo mai visitato in precedenza e che ci eravamo studiati per tempo sulle carte e con google maps.


Passa diverso tempo prima di vedere la mia canna in piega, la forte corrente limita la scelta delle esche da impiegare ed in questo caso ottengo il primo strike con un siliconico bianco su testina piombata, un esemplare sopra i 30cm che almeno fa ben sperare per il proseguo....


Poi, come spesso accade, Simone decide di fare sul serio, lancia il suo fidato Meps 3 dietro un pietrone e la sua canna si pianta letteralmente!!!
La trota si getta in piena corrente ed il combattimento diventa impegnativo e complicato, anche perchè Simone, a differenza mia che ho montato in bobina un trecciato con finale in fluoro dello 0.28, ha sul suo mulo nilon dello 0.22!!
Piano piano, con maestria, riesce a portare a guadino questo splendido esemplare di trota, oltre i 60cm, davvero rara da incontrare in questi tratti e di questi periodi!!!
E' la trota della foto di apertura, qui in tutta la sua bellezza con Simone che non riesce a trattenere la sua giustificata soddisfazione!!



Ed eccola poi nella non meno importante fase della riossigenazione, antecedente al suo rilascio.......


Che pesce ragazzi e che emozione imbattercisi!!! Non è cosa da tutti i giorni, Ve lo assicuro!!!

La battuta prosegue anche se sai che il massimo lo hai già ottenuto; passano altre ore ed il nulla ci attanaglia, tutto all'apparenza deserto o fermo!!
Cambiamo quindi zona passando al secondo torrente che rimane un pò più a valle e gode di temperature leggermente superiori.
Parte Simone con una trotella normale, poi finalmente, in pena corrente, con un Meps 3 con pala a foglia allungata, ottengo uno strike....
Finalmente un bel pesce anche per me, trota sui 40cm bella sana e tipica della zona!!




Ripartiamo, risalgo di venti metri ed ancora in corrente piena ho un altro attacco, ancora più deciso, sempre sullo stesso artificiale!!
Combattimento più impegnativo ed esemplare ancor più bello, questa sarà più vicina ai 50cm che ai 40!!



Gran bella pescata quindi, poche catture ma tutte davvero degne di nota, a volte una sola trota così ti caratterizza tutta la stagione; ci interroghiamo sul perchè sia andata così la giornata, dello strano "poche ma buone"..... probabilmente le condizioni di acqua da neve, hanno fatto sì che solo alcuni esemplari più belli entrassero in caccia, mentre le più piccole, non si sono mosse.
Speriamo di poter riprogrammare la stessa battuta tra la fine di maggio ed i primi di giugno, quando le condizioni climatiche dovrebbero raggiungere l'ideale, intanto ci riposiamo, ci lecchiamo le ferite dovute a qualche scivolata, pruni e via dicendo e ci godiamo quello che abbiamo fatto!!!

martedì 5 aprile 2016

Una buona alba....

Torno finalmente a riaggiornare un pò questo mio piccolo spazio web....
Ultimamente non ho avuto modo di fare tante uscite di pesca, ho dovuto rassegnarmi, purtroppo, anche a vendere il kayak, ho provato ad utilizzarlo per le mie battute di spinning, ma abitando lontano dalla costa, ogni volta che mi trovavo ad usarlo, era più la fatica del carico, scarico dall'auto, preparazioni varie che il beneficio dell'utilizzo!!!
Sono quindi tornato alle origini, spinning a piedi, lunghe camminate per scogliere, spot salmastri e portuali.
Una di queste poche uscite, però, vale la pena di essere ricordata;
decido per una battuta in pre-alba, arrivo sullo spot in pieno orario notturo, prima parte dedicata all'eging, alla ricerca degli ultimi calamari di stagione o di qualche seppia, ma non ottengo risultati; intervallo con alcuni lanci a jerk per sondare l'eventuale presenza di barracuda ed ottengo un'allamata, con conseguente perdita del predatore poco dopo........pare la classica nottata da cappotto.
Poi inizia a schiarire ed arriva una magnifica alba.....



una di quelle albe troppo belle per non dare risultati!!!!
Dico la verità, questa battuta era volta a vedere di imbattersi nel passaggio di qualche mangianza di palamite, periodo buono, alcune dritte ricevute.
Ben presto arrivano i gabbiani e segnalano finalmente la presenza di piccole mangianze sparse, ma purtroppo ben lontane dalla gittata dei miei artificiali.
Quante volte sono andato per spot con l'intento di trovarle, ora finalmente le ho, ma mi sfuggono...!!!
Non demordo, provo ad aumentare la distanza impiegando jig anche di notevoli grammature, anche grossi wtd....... all'improvviso, come tante altre volte è capitato, in poche frazioni di secondo mi ritrovo davanti a 15 metri il finimondo, tutto quello che uno spinner desidera da sempre, gabbiani, foraggio che salta e fugge all'impazzata e nel mezzo palamite che predano e saltano furiosamente!!!
Metto un tide flyer 175, due lanci e strike!!!!!!! Non nascondo la soddisfazione, rapido combattimento vincente e sono nuovamente al lancio!
Il tutto durerà due massimo tre minuti, con due catture di palamite di stazza non esagerata ed una slamata.
Un carico di adrenalina non da poco!!!
Il momento se arriva è fugace e, se non lo si coglie al volo, si resta, come spesso mi è capitato, con una bella delusione cocente!!!
Questa volta invece è andata come speravo, come uno vorrebbe tutte le volte che si trova a partire da casa a mezzanotte e  fa 150 km per arrivare sullo spot, spesso alla cieca, senza sapere con certezza che mare e che condizioni si troverà di fronte!!!
Soddisfatto ed ancora con un pò di adrenalina in circolo, immortalo la buona pescata e me ne ritorno alla macchina, nella speranza di riavere la possibilità di momenti come questo.



sabato 23 gennaio 2016

Fase interlocutoria....

Qualcuno, forse, si chiederà dove sono finito.....
In questo periodo a cavallo tra il vecchio ed il nuovo anno, ho continuato a pescare, magari non con i ritmi estivi, ma comunque facendo alcune battute di pesca, anche interessanti, ma sono incappato anche in un fastidiosissimo inconveniente derivante proprio da un incidente di pesca, se così vogliamo chiamarlo!!
Ho ripreso la tanto amata pratica dell'eging, tipologia di spinnig che mi sta appassionanado sempre maggiormante, fatte alcune uscite sia nel vecchio che nel nuovo anno, questa al momento è la cattura migliore, un calamaro di quasi 600 gr


Poi ai primi di novembre, trovandomi in Maremma per altri motivi, mi sono portato dietro una cannetta e mi sono ritagliato un'alba per provare 2 lanci nel salmastro, visitando alcuni canaletti che frequento da vari anni; trovato condizione di piena, acqua torbissima e marrone oltre i limiti della pescabilità, ma contro ogni logica, essendo oramai anche fuori orario migliore, con le gommette tanto care, è uscito un ragnetto...


nulla di chè, una cattura come tante, ma che mi ha lasciato un brutto ricordo!!!
Nella fase di slamatura, infatti, mi ha ferito alla mano sinistra con le spine che ha nelle branchie, 2/3 poco più che punture, alle quali sinceramente, sul momento, non ho fatto nemmeno caso.
4 giorni dopo, in corrispondenza di una di queste ferite, ha iniziato a formarsi una chiazza rossa dolente, che poi si è presto trasformata in un bel bubbone, corsa al pronto soccorso e terapia d'urto per quella cha hanno ipotizzato fosse una brutta infezione.

Fatto una quindicina di giorni di antibiotico e altre cure, pareva tutto rientrato, invece poco dopo mi si sono ripresentati, in varie fasi, altri processi infettivi sul volto, naso e sotto un occhio, molto fastidiosi, dolorosi e pure impattanti dal punto di vista estetico; fatto altre visite ed alla fine, pare si sia trattato di una brutta infezione da stafilococco, non curata con l'antibiotico specifico!
Altra lunga profilassi, con antibiotici e trattamenti connessi, mi auguro e spero ora di esserne fuori, bah!!!
Da una banalissima e comunissima bucatura, cosa che  mi sarà capitata centinaia di volte, ho rischiato seriamente di avere grosse conseguenze, fortunatamente sono andato subito al pronto soccorso, altrimenti sarebbero stati guai seri!!
Quindi questo inconveniente, oltre al tempo che mi ha tenuto fermo a casa, mi ha segnato un pò anche psicologicamente; se prima andavo disinvolto nel prendere le prede con le mani e fare cose similari, mi sono entrate ora un pò di paranoie, mi sono comprato guanti di vari tipi e cerco di evitare al massimo il contatto con pesci, ami e tutto ciò che possa arrecarmi ferite......ma sono convito, col tempo, tutto tornerà pressapoco come prima!!!
Si sono logicamente diradate anche le battute di pesca, un pò strano è stato quindi riprendere in mano, dopo varie settimane, la successiva spigoletta, mano guantata, mille attenzioni e velocissima slamatura e conseguente rilascio!!!


Successivamente ho effettuato alcune battute notturne sia in scogliera, che in ambienti portuali, alla ricerca di barra e sperando di beccare qualche palamita;
fatto qualche buona cattura, tipo questo buon barracuda sui 2 kg, ingannato con un tide 175 flyer


Sono incappato anche in predatori non frequentissimi a spinning, le ricciolotte, veri missili in mangianza e grandi combattenti da avere in canna; questo esemplare, sul kg circa, mi ha fatto davvero divertire ed anche immaginare di aver beccato qualcosa di molto più consistente......
Ingannata con uno Shore Line 170 sinking, canna Greenwater 901S.


Un'altra battuta nottura, effettuata in ambiente portuale già nel 2016, mi ha permesso invece di ritrovare i tanto amati serra e di potermi nuovamente dedicare alla tecnica del top water con needle e similari.....
Un caro amico ci ha infatti portati su un nuovo spot, dove già nei giorni precedenti si era imbattuto al tramonto in un branco di serra e così gli strike non hanno tardato ad arrivare!!! Sono usciti in tutto 5 esemplari, dal chilo ai 2 kg, personalmente ne ho portati a terra 3, 1 in top water con lo Stylo Jack Finn, mentre gli altri 2 con un Tide slim 175 da me ripalettato e questa è stata per me una doppia soddisfazione!!!

Ecco il primo serra, beccato in tw, da evidenziare il recupero del predatore, pareva di aver attaccato una borsina all'artificiale, pure essendo un pezzo sopra il chilo, è venuto praticamente a peso morto e non molto diverso è stato per i successivi; d'inverno purtroppo perdono tutta la loro grande vigoria.


Qui invece uno dei successivi, ingannato con tide Slim ripalettato e con un recupero lentissimo, non vi nego stessi cercando di fare un barra, invece ho attaccato questo serrotto e per la schiena!!



Con l'insistere sono poi usciti anche alcuni barra, pur incappando in una situazione di esemplari presenti ma iper diffidenti al massimo, ci sono voluti centinaia di lanci e recuperi dedicati per riuscire a fregarne qualcuno, ma è stata davvero tosta!!


Come vi dicevo, è stata una soddisfazione ingannare i due serra con un mio ripalettato; sono anni oramai che mi diletto in questa cosa, mi è successo più volte di bucare con questi miei artificiali, ma qui mi sono esaltato in quanto i serra erano diffidenti, davano male, il top water dava pochi risultati e questo artificiale, questo tide slim 175, sul quale avevo sperimentato una nuova paletta più spessa e con un diverso sistema di innesto, ha fatto la differenza!!!

Pochi giorni prima, infatti, ho iniziato ad adottare un nuovo modo di ripalettatura, impiego un lexan più spesso, che vado a sagomare ed innestare anche sul vecchio moncone di paletta originaria, ancora presente sull'artificiale spalettato; ciò permette di avere un lavoro più pulito, più gradevole dal punto di vista estetico, ma soprattutto abbiamo il perfetto mantenimento della forma originaria della paletta, con rispetto dei pesi e quindi dell'equilibratura dell'artficiale e pure palette più solide!!

Questo un esempio di Tide Slim 200:


e qui 2 Tide Flyer 175:


Se qualcuno di voi necessita di una ripalettatura, non esitate a contattarmi!!!!

Finisco con la Trout Area, ebbene sì, in questo lasso di tempo, nel quale la pesca alla trota è chiusa x ferma stagionale, mi sono dedicato anche a questa tecnica; fino a qualche anno addietro odiavo questa forma di spinning, speriamo che non sia la vecchiaia che avanza, non vorrei finire per lasciare le tanto amate escursioni per impervie scogliere e passare alle comode sponde di un laghetto!! In verità sto cercando di far appassionare sempre di più in mio bimbo allo spinning e questa pesca è per lui un'ottima palestra davvero; sta imparando a lanciare ondulandi di pochi grammi, sono convinto a breve, sarà pronto per i predatori marini, magari ci sarà da attendere ancora qualche annetto per portalo in notturna!

Ecco una sua bella preda, caduta su un Rapala CD sinking 7 cm, visibile tra le fauci del predatore albino!!



mercoledì 25 novembre 2015

Dall'alba al tramonto sulle mangianze...

Anche quest'anno sono riuscito a fare una battuta sulle mangianze, grazie all'invito di un caro amico sulla sua imbarcazione!
L'uscita risale ad alcune settimane addietro, arriva la dritta della presenza di alletterati di grossa taglia, quindi vale la pena andare e vedere cosa succede!!
Armati di tutto punto, dalle cane dedicate ai grossi rossi, a quelle per la gestione dei jig, ci dirigiamo in mare aperto, fuori alcune miglia, ma ad accoglierci non c'è un'alba soleggiata, bensì una nebbia tremenda che ci accompagnerà per le prime ore della giornata, limitandoci la visuale e quindi la possibilità di individuare i gabbiani, segnalatori delle manganze.


Meno male che oramai siamo abituati a questo genere di battute e pure il nostro abbigliamento è adeguato alla situazione, ma il freddo non manca e si fa comunque sentire, nonostante quest'anno l'inverno tardi ad arrivare....


La prima parte della mattinata quindi trascorre veloce, ci spostiamo in continuazione, su sporadiche mangianze, entriamo anche in una dove ci sono dei discreti rossi, ma i predatori non vogliono collaborare.....

Poi finalmente con l'arrivo del sole la situazione muta, i gabbiani si attivano ed iniziano le danze, canne in piega e combattimenti divertentissimi.....


Escono alcuni tombarelli, ma c'è presenza massiccia e costante di mangianze con rossi di piccola taglia, sui 3/4 kg circa; trattenere questi predatori è vietato, la pesca al rosso è chiusa da mesi oramai, quindi quando incanniamo uno di questi bellissimi e divertentissimi predatori, ci prodighiamo in velocissimi rilasci, onde evitare loro al minimo ogni danno!!! A volte il tempo di un rapidissimo scatto e poi via in mare!!!!
Togliamo anche dai jig ogni tipo di ancorina, sostituendo con i monoami, sempre per minimizzare i danni ai predatori; purtroppo ci sono mangianze miste, tombarelli, alletterati, palamite e rossi si alternano nel dare la caccia alle palle di foraggio, quindi fare selezione preventiva è praticamente impossibile!!!

Ecco un bell'esemplare ingannato da un Blues Code Slim....



La giornata scorre veloce, litri di carburante se ne vanno in fumo, nei molteplici spostamenti alla ricerca della mangianza migliore, ma per noi la situazione non cambia, stesse prede, non riusciamo a trovare gli alletterati di taglia!!!
Invece a fine serata, sapremo che nostri amici, su altra imbarcazione, usciti molto più a sud rispetto a noi, avranno fatto una gran bel lavoro, incannando 7 alletterati e 2 rossi di taglia, pazienza!!!

Io mi sono divertito anche così, l'importante è rispettare il pescato, ma quando ti trovi in canna questi piccoli trenini, che tirano alla follia, con la vetta della canna che sparice sotto il pelo dell'acqua, con i mulinelli che cantano e stridono, cosa chiedere di più....!!!!


L'esemplare qui sopra è stato ingannato con un Pro Q 120, anche in top water il divertmento è stato notevole!!!

Le catture si susseguono, facciamo pochi scatti sia per la monotonia delle prede, ma soprattutto per velocizzare i rilasci...... vorremmo fotografare gli alletterati, ma purtroppo non ci riusciremo!!!!



Nello scatto sopra e poi sotto, alcune fasi di un combattimento, attimi emozionanti ed adrenalinici....


Riesco anche ad impiegare delle esche siliconiche su testina piombata, gli Swing Impact hanno dato buoni risultati, qui sotto una cattura con questo sistema, veloce scatto e via di nuovo in mare.....!!!
Sono dei predatori stupendi!!!!!!!!!


La battuta volge al termine, siamo andati dalla fredda e nebbiosa alba fino ad un radioso tramonto, senza grossi sussulti, ce ne rientriamo in porto con un pò di delusione, ma fondamentalmente siamo stati bene e ci siamo comunque divertiti, trascorrendo una bella giornata in compagnia..........le catture più belle, arriveranno!!


lunedì 23 novembre 2015

Ripalettatura di un artificiale, senza modello reale!

Come fare quando hai da riprodurre una paletta di un artificiale e sei sprovvisto dell'originale?




Unica soluzione ricercare on line tante, ma tante foto dell'artificiale in questione, con la paletta visibile da ogni angolazione possibile e, soprattutto, una foto precisa di profilo, che possa servire per ricavare l'angolazione della paletta e pure le misure della medesima.





Grosso problema, le dimensioni delle varie foto sono difformi da quelle del nostro plastichetto, bene con una semplice proporzione matematica possiamo riportare le dimensioni che ricaviamo dalle foto, alle dimensioni dell'oggetto nella realtà....



In pratica, si misura la lunghezza del plastichetto in foto, da quella di profilo, si misura la lunghezza della paletta dalla foto e poi si rapporta la lunghezza dell'artificiale in foto a quella reale:
lunghezza arti foto (11,20cm) sta a lunghezza paletta in foto (1,80cm) come lunghezza arti reale (13,50 cm) sta a dato mancante (X lunghezza paletta nella realtà):    11,20 : 1,80 = 13,50 : X
X = 1,80 x 13,50  il risultato lo divido per 11,20 ed ottengo cm 2,15!!!

Ora conoscendo un dato reale della paletta, mi trovo un'altra foto dalla quale poter ricavare la larghezza della paletta ed il gioco è fatto, sempre usando un'altra proporzione matematica.
Nella seconda foto si vede tutta la paletta, bene ora rapporto la lunghezza della foto (1,40cm) a quella ora reale ricavata (2,15cm) e la larghezza della foto (1,60cm) a quella che mi manca (X larghezza reale):

1,40 : 2,15 = 1,60 : X

ottenendo cm 2,45 di larghezza della paletta nel suo punto più ampio.

Ora sono pronto a ricevere una valanga di critiche, sono sicuro che mi sommergerete di offese con le reali dimensioni completamente difformi da quelle che ho ricavato!!!!
Fa parte del gioco......

Procedo quindi realizzando un modello su carta della paletta a dimensioni reali, copresa la parte che dovrà entrare nel corpo del plastichetto e poi, con un pennarello, mi segno sulla lastra di Lexan il profilo da ritagliare;





in questo caso, essendo la lastra di lexan in mio possesso fine, realizzo 2 pezzi identici che poi andrò ad unire con collo bicomponenete, ottenedo una paletta dallo spessore desiderato.



A questo punto sono essenziali alcuni strumenti, un trapanetto di precisione, tipo Dremel, con tutte le varie puntine di ricambio e accessori vari e, soprattutto, cosa fondamentale per la nostra saluti, una mascherina buona contro le inalazioni delle polveri ed un paio di occhiali protettivi!!!!





Ora passo a smussare i due pezzi di lexan che ho unito con il bicomponente, usando una fresina in cartavetrata.....





Controlliamo col modello in carta per arrivare alle dimensioni desiderate.....



e proviamo nel plastichetto...



a questo punto riprendiamo la foto di profilo ed iniziamo a studiare il posizionamento della paletta, per ottenere la perfetta inclinazione.....



prepariamo la bicomponente per il fissaggio in sede della paletta, in questo caso è una bicomponente al 50% e 50%.....



la inseriamo nell'alloggiamento della paletta sul plastichetto e nella parte terminale della paletta stessa......



e posizioniamo la paletta.....



La bicomponente che sono solito usare non ha un tiraggio immediato, ma di 24 ore, cosa che ti consente di posizionare la paletta nella giusta angolazione, ma poi di andare, dopo alcune ore, a verificare ed eventualmente ad apportare piccole modifiche, se necessario.





a tiraggio avvenuto, si passa a smerigliare e rifinire la paletta, prima col dremel e poi a mano, per arrivare a lavoro concluso.
Personalmente non sono solito rimuovere del tutto la bicomponente in eccesso, se il lavoro è pulito, un minimo di materiale in più, permette una migliore tenuta della paletta in sede, soprattutto come in questo caso, dove non era presente un moncone della vecchia paletta, che possiamo sfruttare come appoggio.







la paletta non è venuta trasparentissima, causa la bicomponenete che avevo a disposizione per il fissaggio delle due parti di Lexan, ma siceramente ho preferito una forte tenuta ad un effetto trasparenza, che tanto a nulla serve se non all'occhio dello spinner......