Riallacciandomi al post precedente, sono a tirare le somme
di questa stagione estiva 2016 dedicata alla ricerca del predatore marino che
prediligo, il Serra, combattente incredibile, con la tecnica del Top Water.
Anche quando le condizioni consiglierebbero l’impiego di long jerk, preferisco
sempre insistere con lo spinning di superficie,
meglio una preda in meno, ma se l’attacco avviene a galla, la
soddisfazione è 100 volte maggiore!!! Come anticipato, ho un po’ accantonato,
in questa seconda parte della stagione, l’impiego dei needle in favore di altri
wtd che ho sempre avuto nelle plano e colpevolmente spesso non impiegato in
pesca con costanza.
Devo dire che, finalmente, la fortuna ha un po’ svoltato,
probabilmente grazie anche alla stagione che ha trovato, in questo finale di
agosto, una certa stabilità!! Ho avuto
la possibilità di cercare e testare anche nuovi spot e questo, a volte, ti
permette di imbatterti in situazioni che nemmeno avresti ipotizzato!! Con l’amico
Francesco Ruscelli, ci eravamo riproposti di realizzare alcune battute
finalizzate alla cattura di qualche esemplare di taglia, abbiamo fatto tanta
strada, tanti sacrifici, preso qualche bella delusione, ma alla fine, ci siamo
imbattuti nella giornata perfetta, quella da ricordare negli anni a venire.
Periodo di frega questo per i Serra e le grosse
riproduttrici sono in caccia in prossimità delle varie foci, è infatti qui che
ci siamo focalizzati; arrivati sul nostro spot, troviamo condizioni ottimali,
picco di alta marea passato da un’oretta, vento leggero ma costante di grecale,
presenza di molto pesce foraggio ed ogni tanto, qualche cacciata che ti fa ben
sperare!!! Partiamo con grossi wtd, ma le ore passano, i lanci si susseguono e
nulla si muove, poi dietro un popper di un altro spinner presente in loco,
avviene una vera esplosione d’acqua ma senza esito!!!! Partono frenetici i
lanci indirizzati alla cacciata, ma personalmente preferisco ragionare un
attimo, tolgo il grosso wtd che avevo in canna, l’Espetron e ne scelgo uno più contenuto nelle dimensioni, l' Herakles wtdog 125 hf, dato che il foraggio presente in zona era di
taglia piuttosto modesta; uno/due lanci jerkando lentamente ed il wtd sparisce in un
gorgo!!! Canna vertiginosamente in piega, frizione che parte e poi si esibisce
in un salto un esemplare di serra che mi lascia senza fiato!!! Inizia un tira e
molla di un paio di minuti buoni, intervallato da salti e ripartenze, il
wtd sembra sparito nell’apparato boccale del predatore, temo che con i
denti mi arrivi al fluoro, quindi lo forzo di brutto e riesco a portarlo a
riva!!!! Avrò giuro per buoni 5 minuti il tremore alle mani, dall’adrenalina,
dalla tensione, ma portare a foto un esemplare così è pura gioia e goduria per
uno spinner, finalmente il coronamento di tanti troppi sacrifici fatti!!!!

Ora sono attanagliato da un totale senso di appagamento, ho
raggiunto il mio obiettivo e non mi interessa più di nulla, mi guardo e
riguardo quel serra, il mio compagno di pesca e gli altri spinner in zona si
stanno impegnando e massacrando in mille lanci, ma personalmente mi passano in
testa altri pensieri!!! Mi interrogo sul perché esca piuttosto piccola abbia dato il
pesce grande, rifletto sul fatto che se avessi avuto il predatore incannato
sulla Greenwater 901S 1 e ¼ di Oz, che
avevo troncato in pesca la settimana prima, probabilmente non sarei riuscito a
spiaggiare questo grosso predatore con la stessa rapidità e tempistiche, canna
troppo morbida e che forse non permette, in fase di ferrata, di piantare ben
salde le ancorine nel duro apparato boccale del serra!!! Destino mi dico….. e
pigramente mi rimetto a lanciare pure io!!
Vi dicevo che si è trattato di una giornata da triplo
circoletto rosso, ebbene oramai a sole alto, quando la soglia di concentrazione
stava andando a calare drasticamente, anche il wtd di Francesco subisce sorte
analoga; l’attacco più contenuto, chirurgico, fa presumere ad un serra di taglia più
modesta, canna in piega, primo salto ed invece il predatore è grosso, molto
grosso!!!! Sento il mio compagno letteralmente soffiare ad intervalli regolari
come un mantice, teso, tesissimo, determinato …….. la frizione scorre, forse
troppo, il predatore per ben 3 volte arriva a portata di guadino e poi riprende
20/30 metri verso il largo, quindi devo richiamare Francesco a stringere la
frizione, lo vedo titubante, teme che l’attrezzatura non regga, ma il rischio
di slamarlo è troppo alto se non si mette fine al combattimento, ogni salto è
un colpo alle coronarie, poi finalmente, con la frizione ben serrata, il
serrone arriva a portata stremato e lo guadino!!!! Siamo all’estasi pura,
incredibile, in una mattinata 2 biggoni del genere, normalmente ti imbatti in
uno di questi ogni tot di anni, se hai fortuna. Anche Francesco pare
frastornato, un misto di incredulità, fatica, emozione ….. sono momenti che
difficilmente si dissolveremmo dalla mente di un pescatore!!!!
Ecco questo splendido serra in tutta la sua bellezza e
potenza...
Ingannato con un Skywalk Herakles, canna Kiar Vanto, alla
bilancia segnerà 5 kg buoni!!
Qui sotto due scatti del carniere di giornata, stazza quasi
similare come si può notare, due grosse femmine!!
Darsi una ragione del perché di questa pescata, non è
semplice, piacerebbe sempre capire il motivo, vedere se si è trattato soltanto
di pura casualità e fortuna oppure se il tutto è dovuto ad una ragione logica,
precisa, sarebbe opportuno interloquire con un biologo marino, per capire le
fasi riproduttive del serra, se sono presenti in questo periodo davanti alle
foci per alimentarsi o magari perché la gettata delle uova è imminente, chissà!?!?
Tra questi mostri è buffamente saltato fuori anche un piccolissimo
esemplare di serra, quasi delle dimensioni degli artificiali impiegati per
tentare di ingannare i serroni presenti, la pesca è davvero strana!!!

Come Vi accennavo sopra, prima di questa battuta fortunata,
abbiamo preso invece diverse sberle, nella fase esplorativa che abbiamo effettuato,
alla ricerca di nuovi spot; in una di queste pescate ho avuto in canna un
esemplare di stazza similare a quelli sopra, anche in quell’occasione, dopo un
uso massiccio di grossi wtd e needle, avevo pensato ad un esca piccola che si
avvicinasse al foraggio, nelle plano avevo un bel Sammy 85 che spesso mi ha
dato risultati nel salmastro con esemplari di spigole dalla taglia contenuta,
dotato di ancorine per il FW e pure un po’ corrose, non ho fatto colpevolmente
caso ad esse e l’ho scagliato nella mangianza; al secondo lancio è stato
fagocitato da un grosso serra, combattimento serrato, esemplare portato con
fatica quasi sull’arenile, ma la ripartenza è stata fatale, rottura dell’ancorina
posteriore ed apertura di quella ventrale!!!! Mi è stato a dovere, una dura
lezione patita sulla mia pelle, mai sottovalutare la potenza di questi esemplari,
mai impiegare attrezzatura non adatta allo scopo!!!!


Tutto ciò mi ha permesso
di presentarmi doverosamente preparato alla successiva pescata ed infatti, i
pesci sono stati portati a terra!!!
Faccio anche un resoconto di altre battute effettuate nei
giorni precedenti e successivi alla pescata di cui sopra; come già accennato,
ho voluto sperimentare e testare altri tipi di wtd, con particolare curiosità
per le esche Lurenzo Handmade, il Don Belone un sinking pencil di 23 cm per 35
grammi di peso e l’Espetron un floating pencil di 20 cm per 38 grammi di peso.
Ne sono rimasto piacevolmente colpito, il Don Belone si
assimila alla tipologia di azione di un needle, emettendo anche piccoli splash grazie
alla forma particolare della bocca, ma se recuperato più lentamente, riesce a
sondare anche strati di acqua più profondi e la cosa, a volte, può risultare
vincente!!
I serra lo hanno apprezzato e qui di seguito, Vi posto un
paio di esemplari ingannati da questo artificiale:
L’Espetron invece si presenta come un tozzo wtd dalle
sembianze di un barracuda, regge benissimo anche forti correnti ed in
condizioni di mare mosso, o vento teso, non ha dato problemi nell’azione di
recupero; riesce a smuovere i predatori, quando le altre esche paiono passare
inosservate!! Temevo fosse un artificiale troppo grosso, più adatto allo
spinning in barca sulle mangianze, ma mi sbagliavo, lo si gestisce bene,
logicamente con una canna adeguata alle sue misure e pure da terra, può
regalare belle prede!!
Vi avevo agganciato un bel serra, stimato sui 3 kg che poi
si è liberato in fase di bogaggio, quest’altro più piccolo, invece, sono
riuscito a portarlo a foto!!

La bellezza, il fascino della pesca è questo, ti si presenta
una stagione che pare nera, nerissima, gli spot che spesso ti hanno regalato
gioie negli anni passati, sono risultati sterili, avidi di catture, pensi oramai
ad un’annata no, dai la colpa al meteo, a mille fattori, ma non demordi, insisti,
prendi altre batoste, cappotti e delusioni, ma alla fine trovi la carta
vincente, per caso o per merito chissà e tutto si trasforma ai tuoi occhi ed il
2016 resterà un anno da ricordare a lungo!!!! Per questo amo alla follia questo
hobby, questo sport che ti spinge a fare mille sacrifici, ad essere spesso lontano
dalla famiglia, ad alzarti ad orari folli, a pescare in situazioni estreme, in
scogliere impervie, in situazioni di freddo intenso, di umido, a prenderti del “bischero”
e del folle da chi ti conosce, per tutto questo pescherò finché me ne sarà data
la possibilità!!!!