martedì 8 maggio 2012

WTD atipici, i NEEDLE

Questi particolari e direi strani artificiali, tutti da autocostruzione, ultimamente stanno regalando molte soddisfazioni agli spinner che li impiegano nella ricerca dei serra




Li sto testando ed usando da un paio di stagioni e, devo dire, ne sono rimasto folgorato da subito.
Sono dei WTD allungati, ispirati molto ai Needle americani, anche se questi, rispetto ai modelli che Vi illustrerò, sono più affondanti.
Sono indirizzati principalmente alla pesca di serra e lecce, l’intento è quello di simulare la fuga di un cefalo, ma soprattutto di un aguglia, che tende a saltare ed a mettere il becco fuori dall’acqua.
Un’esca robusta, capace di sopperire degnamente alla tenace dentatura dei predatori, un’esca che se recuperata lentamente tende a mettere il becco fuori dall’acqua e si produce in una zigzagatura veramente spettacolare, se jerkata con decisione ed a canna bassa, si riesce a farla lavorare anche sotto il pelo dell’acqua. A canna alta e recupero vigoroso, ricorda molto le skipping lure.
Il primo contatto con questi artificiali l’ho avuto due anni fa, l’amico e compaesano Rob56 mi fece dono di questo strano prototipo, gli era stato regalato da un amico e, tuttora, ne ignoro provenienza e paternità:




E’ lungo 12 cm x un peso di 25 gr, diamentro max 1,8 cm.
Realizzato in materiale plastico, ha un'armatura passante ma non pare essere dotato di piombatura interna in quanto già il materiale in cui è realizzato gli fa assumere un assetto negativo, totalmente affondante da fermo; eccolo alla prova nella bacinella d'acqua:




Non vi nego che, inizialmente, storsi il naso appena lo vidi, colore e forma mi lasciarono molto perplesso e finì sommerso nelle plano, nel dimenticatoio…
Poi nell'estate, durante una uscita a serra, mi trovai in situazioni di grossa difficoltà, serra apatici che seguivano svogliatamente senza attaccare, bene nella disperata ricerca di un’alternativa, me lo ritrovai x le mai, lo attaccai, terzo lancio con recupero ad ampie jerkate a canna bassa ed incredibile ed insperato strike, quasi al tramonto, di un serra sotto il kg. Quella sera con vento alto di maestrale e lieve moto ondoso, fece letteralmente impazzire i predatori, altri 3 attacchi con relative slamature.
L’ho poi reimpiegato in altre battute con alterne vicende.
Rispetto agli altri 3 che vi andrò a presentare, ha un'azione di pesca differente, dato il suo peso e l'assetto totalmente negativo, tende a lavorare sotto la superficie dell'acqua, se recuperato linearmente ed a medie velocità; aumentando le jerkate e la velocità di recupero, si riesce a farlo affiorare e a farlo lavorare come un wtd atipico.

Passo ora a 2 prodotti di Alessandro di Follonica, sono il Beccolungo ed il Beccocorto, linea Piranha; questa estate ho incontrato in pesca lo spinner Mirco, alias Gavatash; spot ottimo da serra ed uno strike dietro l’altro, mente SimoncinoSM ed io, faticavamo letteralmente a farci seguire dai predatori.
Ecco il buon Mirco (Gavatash) in azione mentre libera un serra appena ingannato col Beccolungo:



Incuriositi e molto frustrati, ci facciamo vedere con cosa li insidiava ed il risultato fu questo grosso e lungo wtd dall’aria insolita ed improbabile; azionato delle esperte mani di Mirco, ricordava proprio la fuga schizzofrenica di un aguglia a pelo d’acqua, becco fuori e scodinzolo accentuato; leggere e frequenti jerkate.
Addirittura i serra si sono portati via in 2 occasioni le ancorine, arrivando ad aprire gli split ring, che non si sono resi, forse all’altezza dei predatori in questione.
Dopo questa lezione di spinning, mi sono premunito di entrambi gli artificiali:


Il Beccolungo




misura ben 20 cm di lunghezza x 30 gr di peso, diametro max 1,4 cm;
come assetto da fermo in acqua, tende ad affondare di coda, rimane a galla con la fuoriuscita del becco x 2/3 cm;




il Beccocorto:




ha invece una lunghezza di 15 cm x 20 gr di peso, diamentro max 1,4 cm; assetto in acqua da fermo molto simile al fratello maggiore




Li ho testati in più spot, hanno catturato ma soprattutto hanno il grande pregio, a mio avviso, di scatenare veramente una frenesia nei predatori, che finiscono x attaccarli molto di sovente.




Prediligo il Beccolungo x gittata, assetto in volo ed anche movimento, personalmente mi ha dato maggiori strike.
Anche in occasione del secondo nostro raduno che si svolse a Terracina, in settembre, li ho impiegati e mostrati ai ragazzi, hanno destato molto interesse ed i serra, pur non facendosi fregare, si sono esibiti in spettacolari inseguimenti.

Ora la creazione di Mariano Randazzo (Dosanthos), il suo Needle:




partorito dalle sue sagge mani; ne avevamo parlato a lungo, e lui è riuscito a realizzare proprio quello che avevo in mente; lungo 15 cm x 24 gr di peso, diamentro max 1,6 cm; assetto a fermo in acqua molto simile ai due precedenti, và giù di coda dove è piombato, ma resta a galla fuoriuscendo di tesa




Di dimensioni quindi più modeste rispetto al Beccolungo, come ampiamente descritto nel tutorial di Mariano, ha un eccellente movimento se jerkato in maniera regolare; se si aumenta il recupero, ricorda più degli altri modelli appena descritti, una skipping lure.




Qui riporto un video del nuoto, è quello del needle, ma anche gli altri nel movimento, differiscono non di molto

(FILE:www.youtube.com/v/WgF7Uh7IH0Y&hl=it_IT&fs=1&)

Che dire dunque, una tipologia di artificiale, a mio modesto avviso, da avere sempre nelle proprie plano, da impiegare principalmente quando le altre consuete esche da TW falliscono; dà il meglio di sé con mare non troppo formato e con vento non eccessivo; ottimo nei cambi di luce.


Passo ad illutrarVi anche un paio di creazioni dell'amico Simone Boesso (SiMoN sul web), spinner ed ottimo autocostruttore; aveva realizzato questo prototipo di needle, che ebbi la fortuna di provare durante un nostro incontro; da quella pescata è nata una discussione costruttiva che ha poi portato alla successiva realizzazione di ulteriori modelli, leggermente modificati.



il prototipo in questine, 22 cm di lunghezza per un peso di circa 27 grammi, ricavato da un tondino di legno con diametro 1,2 cm, è dotato di armatura passante, 3 ancorine (e questa è un pò una novità) ed è sinking.
Durante le prove, notai l'ottima azione che aveva in acqua, la stupenda livrea, ma anche, a mio avviso, l'inutilità della terza ancorina posta sotto l'occhio; chiesi quindi di poter avere un needle su misura, in base a quelle che erano le mie idee e aspettative, in pratica un needle sui 20 cm, floating (diciamo con un assetto in acqua da fermo positivo, ma con posizione a candela e fuoriuscita del becco x 3/4 cm, quindi prevalenza di peso in coda) e di un peso leggermente inferiore al prototipo, pancia non rotonda ma leggermente piatta, x agevolare l'azione ad S e livrea chiara, diciamo naturale, ma con un tocco di rosso.

Ne è uscito questo needle che in pesca mi ha subito dato belle soddisfazioni; leggero da lavorare, infatti l'azione di recupero di queste esche è piuttosto stancante, quindi un minor peso ed un assetto floating, a mio avviso, agevolano lo spinner in fase di recupero; si lancia comunque molto lontano, dati sempre i suoi 25 gr di peso



qui sotto a confronto con il beccolungo






a mio avviso,  x questo tipologia di artificiale, 2 ancorine sono più che sufficienti ( infatti il 90% degli strike avviene in coda), la terza ancorina ne limita solamente il movimento; casomai da valutare se sostituire l'ancorina di coda con un monoamo.




unico vero neo di queste bellissime esche, i needle, è la facilità con la quale sciupano il predatore; per la foga con la quale si precipita sull'artificiale in questione, che viene recuperato in maniera sostenuta, le allamate fuori dalla bocca sono molto frequenti e, come nel caso della foto, spesso purtroppo danneggiano irreparabilmente il pesce, complicandone notevolmente le possibilità di rilascio, da qui, infatti, l'idea di sostituire l'ancorina di coda con un monoamo.




I miei più sinceri complimenti a Simone x questa creazione, mi auguro presto, di poter provare nuovi modelli.

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